Il cantiere di via Mitolo va avanti senza interruzioni. Nonostante il ricorso presentato al Tar Puglia da un gruppo di ambientalisti, l’amministrazione comunale di Bari conferma il rispetto del cronoprogramma per la realizzazione della stazione di ricarica destinata ai bus elettrici del futuro sistema Brt (Bus Rapid Transit).
Dai giudici amministrativi non sono arrivate misure cautelari o provvedimenti di sospensione, circostanza che consente al Comune di proseguire con gli interventi già avviati. Nei giorni scorsi sono partite le operazioni preliminari di allestimento dell’area di cantiere, con l’installazione di recinzioni e sistemi di protezione per limitare il sollevamento di polveri.
L’infrastruttura prevista in via Mitolo ospiterà 40 stalli per la ricarica dei mezzi elettrici. Oltre ai bus del Brt, che entreranno progressivamente in servizio dal 2027, la stazione sarà utilizzata anche dai mezzi delle linee cittadine Amtab. Si tratta di un’opera ritenuta strategica per la transizione verso un trasporto pubblico a emissioni ridotte, in linea con gli obiettivi di mobilità sostenibile fissati dall’amministrazione.
Il contenzioso davanti al Tar riguarda in particolare la destinazione urbanistica dell’area interessata. Secondo i ricorrenti, il terreno sarebbe classificato come verde pubblico e la realizzazione dell’opera dovrebbe essere preceduta da una variante al Piano Urbanistico Generale. Il Comune, dal canto suo, ritiene legittimo l’intervento e confida in una risoluzione favorevole della vicenda giudiziaria.
Parallelamente, è stato richiesto un consulto alla Soprintendenza per approfondire la questione del possibile vincolo archeologico, legata alla presenza storica di un antico cimitero nella zona. Le verifiche richieste mirano a chiarire eventuali profili di tutela prima dell’avvio delle fasi più incisive dei lavori, in un quadro che intreccia aspetti urbanistici e storico-culturali.