La crisi del gruppo Natuzzi è approdata al tavolo della task force regionale per l’occupazione, riunita in Puglia per affrontare una delle vertenze più complesse del panorama industriale italiano. Il confronto tra le istituzioni, i rappresentanti sindacali e la dirigenza aziendale si è svolto alla presenza del presidente della Regione, Antonio Decaro, e del patron Pasquale Natuzzi. Al centro dell’incontro, la necessità di tutelare i lavoratori e individuare una strategia di rilancio che eviti la chiusura degli stabilimenti italiani.
Durante il vertice, i sindacati nazionali di FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil hanno ribadito la necessità di risposte rapide, sottolineando l’importanza di definire un percorso condiviso per uscire dall’attuale fase di incertezza. “L’apertura al dialogo è positiva – si legge in una nota congiunta – ma servono risposte concrete: ci sono migliaia di lavoratori in attesa di certezze”. Le richieste sindacali includono un piano di incentivi all’esodo volontario, l’annullamento degli esuberi e misure volte a saturare la capacità produttiva degli impianti italiani, scongiurando la delocalizzazione.
Il presidente della task force per l’occupazione, Leo Caroli, ha evidenziato segnali incoraggianti emersi dal tavolo, in particolare la disponibilità dell’azienda a non chiudere i due stabilimenti interessati e a lavorare per un progetto industriale sostenibile. “L’obiettivo degli esuberi zero è stato riaffermato – ha spiegato – e le eventuali uscite saranno solo su base volontaria. Abbiamo già proposto l’avvio di tavoli tecnici con Arpal e il Dipartimento Sviluppo Economico per approfondire le caratteristiche degli investimenti necessari al rilancio”. La Regione ha garantito piena collaborazione attraverso i propri uffici, puntando su un progetto condiviso e a breve termine.
L’azienda, da parte sua, si è detta disponibile a rivedere il piano industriale precedentemente presentato, valutando nuove ipotesi di investimento e soluzioni alternative per rendere le attività produttive più sostenibili. La dirigenza, rappresentata anche dal direttore Enzo De Fusco e dal responsabile delle risorse umane, ha manifestato apertura verso politiche di sviluppo supportate dalla Regione Puglia e dalle misure nazionali per il lavoro.
Antonio Decaro, intervenuto all’incontro, ha sottolineato come il lavoro rappresenti una priorità del suo mandato. “La vertenza Natuzzi è una questione che va oltre la crisi industriale – ha dichiarato – rappresenta un pezzo di storia della nostra comunità. Non possiamo permettere che questa esperienza si concluda senza fare ogni sforzo possibile. La Regione sarà al fianco di lavoratori, sindacati e azienda per trovare una soluzione definitiva”.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), presente al tavolo, ha annunciato l’anticipo dell’incontro nazionale previsto inizialmente per il 25 febbraio, fissandolo al 4 febbraio. Questo passaggio rappresenta un’accelerazione significativa nel percorso di confronto e potrebbe risultare decisivo per delineare il futuro del gruppo.
L’obiettivo condiviso da tutti gli attori coinvolti è chiaro: trovare un equilibrio tra le esigenze dell’azienda, la salvaguardia dell’occupazione e il rilancio industriale. Il clima di apertura e dialogo che ha caratterizzato l’incontro regionale lascia intravedere uno spiraglio positivo, ma restano forti le preoccupazioni per un esito che non può più essere rimandato.