Uno smartwatch antiviolenza: a Bari attivo il progetto Mobile Angel

Operativo anche nel capoluogo pugliese il sistema che consente alle vittime di violenza di chiedere aiuto con un semplice gesto, grazie al collegamento diretto con i Carabinieri

È attivo anche a Bari il progetto Mobile Angel, un innovativo strumento di supporto pensato per rafforzare la tutela delle vittime di atti persecutori e violenza di genere. L’iniziativa si basa sull’utilizzo di uno smartwatch antiviolenza, collegato in tempo reale con la Centrale operativa del Comando provinciale dei Carabinieri, in grado di inviare una richiesta di aiuto immediata anche quando la persona in pericolo non può parlare.

Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, rientra in una strategia più ampia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Alla sua realizzazione hanno contribuito più soggetti istituzionali e associativi: Procura della Repubblica di Bari, Arma dei Carabinieri, Regione Puglia, Soroptimist International Italia e Centri Antiviolenza. Una rete che mira a fornire strumenti concreti di protezione a chi vive situazioni di rischio.

Uno strumento discreto e sempre connesso

Il cuore del sistema Mobile Angel è uno smartwatch progettato per essere semplice, discreto e immediato. Il dispositivo consente di attivare l’allarme con un gesto rapido, senza la necessità di effettuare chiamate o pronunciare parole. Anche in condizioni di forte stress o impossibilità a comunicare verbalmente, l’allerta può essere trasmessa in pochi istanti.

Lo smartwatch è dotato di geolocalizzazione integrata, permettendo alle forze dell’ordine di individuare con precisione la posizione della persona che chiede aiuto. L’allarme può scattare non solo tramite un comando volontario, ma anche in modo automatico: uno spintonamento, una caduta o lo strappo del dispositivo dal polso sono sufficienti per attivare la segnalazione alla centrale operativa.

Il ruolo delle istituzioni e la presentazione del progetto

L’iniziativa era stata illustrata pubblicamente già nel mese di settembre, durante una conferenza stampa alla quale aveva partecipato anche il procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi. In quell’occasione era stato evidenziato come Mobile Angel rappresenti un passo avanti nella protezione delle vittime, affiancando alle misure giudiziarie uno strumento tecnologico di pronto intervento.

Con l’attivazione ufficiale a Bari, il progetto entra ora nella sua fase operativa, mettendo a disposizione delle persone seguite dai Centri Antiviolenza un ulteriore livello di sicurezza. L’obiettivo è ridurre i tempi di intervento e aumentare la percezione di protezione, soprattutto nelle situazioni di maggiore vulnerabilità.

Prevenzione e supporto concreto

Mobile Angel non si limita a essere un dispositivo tecnologico, ma si inserisce in un percorso di accompagnamento e tutela delle vittime. L’assegnazione dello smartwatch avviene infatti all’interno di un contesto di valutazione del rischio, in collaborazione con magistratura, forze dell’ordine e servizi territoriali.

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