L’Università degli Studi di Bari si posiziona al secondo posto nel mondo per qualità e impatto della ricerca nel settore dell’Urban Forestry, stando ai risultati pubblicati dalla piattaforma internazionale di analisi accademica ScholarGps, che ha analizzato le performance scientifiche degli ultimi cinque anni. Un riconoscimento prestigioso che premia l’impegno di un team multidisciplinare attivo nel Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti, da anni all’avanguardia nello studio del verde urbano.
Il gruppo di ricerca barese ha ottenuto risultati straordinari, con due pubblicazioni classificate tra le più citate a livello globale: la prima e la terza in assoluto nel quinquennio analizzato. Il team si distingue per l’elevata internazionalizzazione: il 50% dei suoi membri non è italiano, e vanta collaborazioni consolidate con università e centri di ricerca di Stati Uniti, Cina, Brasile, Spagna e Portogallo. L’Università ospita regolarmente visiting researchers e studenti da ogni parte del mondo, a conferma della sua crescente attrattività accademica.
Nata all’inizio degli anni Duemila, l’unità di ricerca ha sviluppato metodologie innovative che coniugano competenze in ambito ambientale, medico e fisico, allo scopo di indagare l’impatto positivo degli alberi urbani sulla salute umana, anche attraverso l’utilizzo di indicatori scientifici avanzati. Questa capacità di integrare discipline diverse ha permesso di dare un contributo significativo alla pianificazione di città più sostenibili, verdi e vivibili, in linea con gli obiettivi europei sulla rigenerazione urbana.
L’Urban Forestry si conferma un settore strategico in forte espansione, in grado di orientare le politiche ambientali e sanitarie delle aree urbane. L’Europa investe sempre di più in questa direzione e richiede competenze altamente specializzate, che Uniba è oggi in grado di offrire sia sul piano della ricerca che della formazione.
Il risultato è stato validato da ScholarGps, la piattaforma analitica più completa a livello globale, sviluppata da un network internazionale di studiosi. Attraverso tecnologie avanzate come il data mining, il machine learning e l’intelligenza artificiale, ScholarGps elabora classifiche multilivello basate su criteri quantitativi rigorosi relativi a produttività scientifica, qualità e impatto delle pubblicazioni accademiche.
La seconda posizione nel ranking mondiale ottenuta da Uniba rappresenta un traguardo di grande valore, non solo per l’ateneo, ma anche per l’intero territorio pugliese, che si conferma capace di produrre ricerca di frontiera con rilevanza internazionale nel campo della sostenibilità urbana e ambientale.