Il Policlinico di Bari si prepara a giocare un ruolo di primo piano nella lotta contro i tumori alle vie urinarie, grazie alla partecipazione a un progetto di ricerca internazionale. L’unità operativa di Oncologia medica, guidata dal professor Camillo Porta, parteciperà dal 12 settembre a uno studio multicentrico sperimentale che prevede l’uso di un vaccino personalizzato associato all’immunoterapia. Questo protocollo sarà rivolto a pazienti sottoposti a chirurgia per carcinoma uroteliale muscolo invasivo, una forma di tumore con un alto rischio di recidiva.
Il Policlinico barese sarà il primo centro del Sud Italia a prendere parte a questo studio, che coinvolgerà complessivamente 110 centri a livello globale, di cui 9 in Italia. Saranno arruolati 362 pazienti nel corso di circa due anni per testare l’efficacia della nuova terapia. L’obiettivo principale del trial è migliorare significativamente le prospettive di guarigione per i pazienti attraverso un trattamento personalizzato, che sfrutta l’immunoterapia per potenziare il sistema immunitario contro il tumore.
La dottoressa Mimma Rizzo, investigatore principale per l’Oncologia Medica del Policlinico di Bari, ha espresso il suo entusiasmo per la partecipazione a questo progetto ambizioso, sottolineando l’importanza di contribuire alla ricerca oncologica avanzata anche nel Sud Italia. “Il carcinoma uroteliale colpisce prevalentemente la vescica ed è associato a un alto tasso di recidiva. Le terapie standard attualmente disponibili non riescono a ridurre in modo significativo il rischio di ricaduta, per cui è cruciale individuare soluzioni più efficaci”, ha dichiarato la dottoressa Rizzo.