Un secolo di voto: la lezione di Fedele Del Sonno ai giovani elettori

A 100 anni si reca ancora alle urne: il cittadino più anziano di Orsara di Puglia diventa simbolo del valore civico in un’epoca di crescente astensionismo

In un’Italia sempre più segnata dall’astensionismo elettorale, la storia di Fedele Del Sonno, 100 anni compiuti lo scorso 14 gennaio, si distingue come un esempio di attaccamento ai valori democratici. Nato nel 1924, Del Sonno è oggi l’elettore maschio più anziano del piccolo comune di Orsara. Anche ieri mattina, in occasione delle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale e del presidente della Regione Puglia, ha voluto esercitare il proprio diritto al voto, come fa da ben 82 anni senza interruzioni.

La sua prima esperienza alle urne risale al 2 giugno 1946, quando l’Italia fu chiamata a scegliere tra monarchia e repubblica. “Votai per la Repubblica”, racconta con orgoglio. In quell’occasione, Orsara di Puglia si distinse per una partecipazione straordinaria, schierandosi compatta a favore della Repubblica, in netta controtendenza rispetto al resto del Sud Italia.

Oggi, mentre i dati sulla partecipazione elettorale mostrano una continua discesa, specialmente tra le nuove generazioni, la figura di Del Sonno diventa emblematica. Nonno Fedele ha cambiato molte schede elettorali nella sua vita, ma non ha mai perso l’entusiasmo per quel gesto che considera “una festa della democrazia”.

Il suo impegno civico è coerente con una vita vissuta con semplicità e dedizione. Attivo nella vita della comunità, continua a incontrare amici in piazza, a raccontare storie del passato, a offrire sorrisi e buonumore.

Il dato che più allarma oggi, però, è la disaffezione al voto. Le nuove generazioni sembrano sempre più lontane dalla politica, sfiduciate o disinteressate, con percentuali di affluenza che si abbassano drasticamente ad ogni tornata. In questo scenario, la figura di un centenario che continua a credere nell’importanza del voto, nonostante l’età e le difficoltà, può e deve rappresentare uno stimolo alla riflessione collettiva.

Il caso di Orsara, con la sua tradizione repubblicana e l’esempio di cittadini come Fedele Del Sonno, dimostra che la partecipazione civica non è legata all’età, ma alla coscienza democratica. Una coscienza che si costruisce con l’educazione, l’informazione e la testimonianza concreta.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Sono oltre centomila i cittadini ricontattati per anticipare esami e ricoveri: focus su diagnostica e...
Sospesa la mobilitazione dei lavoratori del trasporto pubblico locale: bus attivi senza interruzioni...
La 31esima edizione del Premio Internazionale Biol si conclude con le premiazioni e il coinvolgimento...

Altre notizie