Un nuovo sportello antiviolenza a Carbonara rafforza la rete di sostegno

Inaugurato nella scuola Diaz il quarto presidio dell’associazione Giraffa per offrire ascolto, supporto e protezione alle donne vittime di violenza nel Municipio IV di Bari

È stato inaugurato l’11 dicembre a Carbonara un nuovo sportello del Centro Antiviolenza “Paola Labriola”, all’interno della scuola dell’infanzia e primaria Diaz. Il presidio, gestito dall’associazione Giraffa, nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio sicuro e riservato a tutte le donne e ragazze che vogliono intraprendere un percorso di uscita dalla violenza, fornendo ascolto, orientamento e supporto concreto.

Con questo nuovo punto di riferimento, si amplia la rete di presidi sul territorio barese, già costituita da altri tre sportelli operativi: in via Messenape presso la sede della Fiom Cgil, nella Casa delle Donne del Mediterraneo in piazzetta Sant’Antonio, e in via Vico XII Modugno a Palese. Il presidio di Carbonara garantisce così la copertura anche del vasto e densamente popolato Municipio IV, offrendo maggiore prossimità ai servizi per chi si trova in situazioni di emergenza o disagio.

Durante la cerimonia inaugurale erano presenti figure istituzionali e rappresentanti delle forze dell’ordine e del mondo scolastico, a testimoniare l’importanza del lavoro sinergico nella lotta alla violenza di genere. Hanno partecipato Maria Pia Vigilante, presidente dell’Aps Giraffa, Valentina Romano, direttrice del dipartimento Welfare della Regione Puglia, il questore di Bari Massimo Gambino, il comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Trombetti, la dirigente dell’Istituto Diaz Olga Frate, e la presidente del Municipio IV, Maria Chiara Addabbo.

Dal 1997 l’associazione Giraffa è attivamente impegnata nella difesa dei diritti delle donne e nella promozione di percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Il centro, dedicato alla memoria della psichiatra Paola Labriola, tragicamente uccisa sul lavoro nel 2013, rappresenta il fulcro di un sistema di intervento che include, oltre agli sportelli territoriali, una casa rifugio per donne vittime di tratta e una struttura di cohousing. A queste iniziative si affianca uno sportello mobile, un camper che raggiunge diversi quartieri per intercettare situazioni di bisogno anche in contesti difficilmente raggiungibili.

L’impegno dell’associazione si estende anche alla gestione di due numeri telefonici di emergenza e orientamento, attivi su tutto il territorio nazionale: il numero verde 800 290 290, attivo dal 1999, e il 1522, operativo dal 2006 per segnalazioni di violenza e stalking.

Redazione

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