Un’iniziativa concreta per un ospedale più sostenibile e resiliente prende forma nel cuore di Bari. Il Policlinico universitario del capoluogo pugliese ha avviato un ambizioso intervento di riqualificazione urbana, convertendo un tratto del proprio muro perimetrale in un corridoio verde pensato per promuovere mobilità sicura, accessibilità e decoro ambientale. L’intervento si colloca all’interno del programma europeo Life Resystal – Climate Change Resilience Framework for Health Systems and Hospitals, che punta a rafforzare la capacità di risposta delle strutture sanitarie agli impatti del cambiamento climatico.
L’ospedale barese è uno dei quattro centri pilota selezionati in Europa per sperimentare soluzioni di adattamento climatico e sostenibilità, insieme ad altre strutture in Grecia, Francia e Spagna. Il progetto ha l’obiettivo di integrare la dimensione ambientale nelle strategie sanitarie, trasformando gli spazi ospedalieri in luoghi più vivibili, verdi e orientati alla salute collettiva.
Il percorso pedonale, lungo circa 500 metri, unisce il parcheggio Amtab del Polipark con il Pronto Soccorso (Padiglione Asclepios), attraversando la fermata delle Ferrovie Appulo-Lucane. Il tracciato è stato realizzato con materiali sostenibili e drenanti, affiancato da una fascia tattile per non vedenti, aiuole di siepe mediterranea irrigate con impianto a goccia a basso consumo e una parete vegetale adiacente al lato ovest del muro di cinta del Policlinico.
Le scelte paesaggistiche seguono criteri di resilienza e biodiversità. La parete verde ospita piante rampicanti come rincospermo, gelsomino giallo e bignonia, mentre le aiuole laterali accolgono corbezzolo, lantana sellowiana, mirto e rosmarino, contribuendo non solo all’estetica, ma anche alla qualità dell’aria e alla regolazione del microclima urbano.
Per valutare l’impatto ambientale dell’intervento, sono già operative centraline che monitorano qualità dell’aria, temperatura, umidità e condizioni del suolo. Questo approccio scientifico consente di raccogliere dati fondamentali per ottimizzare le strategie future di adattamento climatico in contesti ospedalieri.
“Questo intervento pilota rappresenta un esempio concreto di come un’azienda ospedaliera possa contribuire alla qualità ambientale e alla sostenibilità urbana”, ha sottolineato il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce. “Davanti alla sfida globale del cambiamento climatico, servono azioni concrete, e anche una grande azienda sanitaria come la nostra è chiamata a fare la propria parte.”
Il progetto, ormai prossimo al completamento, dimostra come una visione ambientale integrata possa migliorare anche la qualità dell’esperienza ospedaliera, offrendo percorsi più accoglienti e sicuri per pazienti, visitatori e operatori. Un modello replicabile per altri centri sanitari italiani ed europei.