Nei primi otto mesi del 2024, la Puglia ha registrato una forte crescita nel settore turistico, consolidando la sua posizione tra le destinazioni più popolari d’Italia. Gli arrivi totali sono aumentati del +9%, raggiungendo i 4.234.000, mentre le presenze turistiche hanno toccato quota 15.339.000, con un incremento del +4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questi dati sono stati annunciati durante il TTG Travel Experience di Rimini, dove è stato sottolineato il successo della strategia regionale di promuovere il turismo per tutto l’anno.
Turisti stranieri in crescita
Il flusso di visitatori stranieri ha mostrato un notevole aumento, con un +20% di arrivi e un +15% di presenze, superando di gran lunga la crescita del turismo domestico. Germania e Francia si confermano i mercati principali, con rispettivamente oltre 680mila e 650mila presenze registrate. Anche la Polonia ha fatto un balzo significativo, entrando tra i primi cinque mercati di provenienza con un aumento del +47% delle presenze rispetto al 2023.
Performance della provincia di Bari
Tra le varie province, Bari ha visto l’incremento più rilevante, con una crescita del +15% negli arrivi e del +13% nelle presenze turistiche. La provincia ha attratto sia turisti italiani che stranieri, confermandosi come uno dei poli principali del turismo pugliese. Nei primi otto mesi dell’anno, i visitatori internazionali hanno rappresentato il 34% degli arrivi totali e il 30% delle presenze.
Previsioni per settembre e ottobre
Le prospettive per i mesi di settembre e ottobre rimangono positive, con una crescita prevista degli arrivi del +4%, mentre le presenze dovrebbero mantenere i livelli dello scorso anno. La Puglia continua così a essere una meta ambita, in grado di attrarre visitatori anche nei periodi meno tradizionali del turismo estivo.
Mercati extraeuropei in aumento
Il turismo extraeuropeo ha mostrato segni di espansione, in particolare con incrementi significativi da Stati Uniti (+16%), Canada (+22%) e Argentina (+60%). Anche i mercati emergenti dell’Europa dell’Est, come Ungheria, Romania e Repubblica Ceca, hanno registrato una crescita costante, contribuendo a diversificare ulteriormente la base di visitatori della regione.
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