Il turismo a Bari ha raggiunto numeri significativi nel primo semestre del 2024, con 875mila presenze su 398mila arrivi, per una permanenza media di circa due notti. Questo afflusso ha generato entrate di 1.707.000 euro, sommate ai 580mila euro incassati tra ottobre e dicembre 2023, portando il totale a 2.290.000 euro.
Le presenze sono così distribuite: 25,55% persone singole (221.596), 37,37% famiglie (324.152) e 37,08% gruppi (321.579). Le fasce d’età più rappresentate sono 29/33 anni (9,96%), seguite da 49/53 anni (9,67%), 44/48 e 24/28 anni (9,37%) e 54/58 anni (9,15%).
L’assessora al Turismo, Ines Pierucci, sottolinea l’importanza di prepararsi con una strategia politica per accogliere un numero crescente di turisti, basandosi sull’analisi dei dati e il dialogo con le associazioni di categoria. “Bari sta diventando una città turistica a vocazione culturale”, afferma Pierucci, riferendosi agli eventi recenti, come i concerti di Vasco Rossi e i Simple Minds, che hanno attratto migliaia di visitatori.
Le politiche turistiche future dovranno concentrarsi su:
Contrasto all’abusivismo nel settore ricettivo.
Riconoscimento delle scuole alberghiere e collaborazione con agenzie formative come gli ITS.
Limitazione delle licenze per quartiere per diversificare l’offerta ricettiva.
Promozione di un ecoturismo sostenibile, con politiche ambientali che proteggano il territorio.
Pierucci evidenzia che il turismo rappresenta una risorsa cruciale per Bari, necessitando di un continuo miglioramento dei servizi e del supporto alla vocazione culturale della città.