Il Presidio Territoriale di Salute di Cellamare si rinnova e si rafforza grazie all’ingresso in servizio di tre medici di Medicina generale, che garantiranno una copertura sanitaria più ampia e accessibile per la cittadinanza. Un passo significativo per l’organizzazione della sanità di prossimità, frutto dell’accordo operativo sottoscritto tra Asl Bari e Comune di Cellamare.
Con una superficie di 270 metri quadri su un unico livello, facilmente accessibile anche a persone con disabilità, il presidio ospita già diverse funzioni sanitarie: centro vaccinazioni, centro prelievi, guardia medica e servizi di prevenzione, tutti integrati per rispondere in modo coordinato ai bisogni sanitari del territorio. L’area è dotata di parcheggio esterno, una zona d’ingresso accogliente e spazi interni pensati per il comfort dell’utenza.
L’apertura ufficiale delle attività ambulatoriali è avvenuta oggi, alla presenza del direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, e del sindaco di Cellamare, Gianluca Vurchio, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e numerosi cittadini. L’evento ha segnato l’inizio operativo del nuovo assetto sanitario, che vede coinvolti i medici di base Francesca Di Gioia, Antonio Gala e Giuseppe Cinquepalmi, ora pienamente attivi presso la struttura di via Gorizia 18.
L’inserimento dei professionisti è parte della strategia di rafforzamento della rete sanitaria territoriale avviata nel luglio 2025, con la loro integrazione nell’Aggregazione Funzionale Territoriale (Aft) Capurso-Cellamare, composta da un totale di dodici medici. Gli orari di visita saranno articolati dal lunedì al sabato, sia al mattino che nel pomeriggio, per rispondere in maniera più flessibile alle esigenze della popolazione.
A rendere possibile questa riorganizzazione è stato il protocollo d’intesa siglato a giugno tra Comune e Asl, con la concessione in comodato d’uso decennale della struttura sanitaria all’azienda sanitaria locale. Un modello virtuoso di collaborazione istituzionale, che secondo il direttore Fruscio, «può rappresentare un esempio replicabile anche in altri territori per valorizzare la medicina generale e rendere i servizi più vicini ai cittadini».
«Con questa operazione – ha commentato il sindaco Vurchio – realizziamo un vero e proprio hub sanitario per una comunità di circa seimila abitanti, capace di offrire assistenza quasi continuativa. Un passo strategico per garantire servizi efficienti e costanti».
L’obiettivo dichiarato è quello di far percepire la presenza dell’Asl anche nelle realtà più piccole, assicurando un livello base di assistenza sanitaria e amministrativa che possa realmente fare la differenza per la qualità della vita dei residenti.