La giornata del 17 febbraio si è aperta con un quadro critico per il trasporto ferroviario regionale in Puglia. Sono state 258 le corse cancellate, come riportato nell’elenco ufficiale diffuso sul portale di Ferrovie Sud-Est, con un impatto significativo soprattutto sulle linee a maggiore percorrenza. Tra queste, la tratta Bari-Taranto si è rivelata una delle più penalizzate, con ritardi e soppressioni che hanno inciso in modo diretto sugli spostamenti quotidiani di studenti e lavoratori.
Le ripercussioni si sono avvertite fin dalle prime ore del mattino, quando numerosi pendolari hanno dovuto riorganizzare i propri spostamenti a causa dei collegamenti ridotti. Le attese prolungate e la diminuzione delle frequenze hanno generato disagi diffusi, aggravati dalla difficoltà di reperire informazioni aggiornate in tempo reale. In molte stazioni, i viaggiatori si sono trovati a fronteggiare cambi di programma improvvisi, con inevitabili conseguenze su orari di lavoro e lezioni universitarie.
All’origine della criticità vi è l’assenza contemporanea di circa cinquanta autisti delle Ferrovie Sud-Est, che risultano in malattia a partire dal 16 febbraio. La mancanza improvvisa di personale ha lasciato scoperti numerosi turni, compromettendo la regolare pianificazione del servizio ferroviario. L’organizzazione interna dell’azienda ha subito un contraccolpo immediato, con l’impossibilità di garantire la copertura completa delle corse previste dal programma ordinario.
Il numero elevato di conducenti assenti ha determinato una situazione definita da più parti come emergenziale. Le soppressioni non si sono limitate a episodi isolati, ma hanno interessato in modo esteso l’intera rete gestita dalla società, con effetti particolarmente evidenti sulle linee a lunga percorrenza regionale. Il trasporto pubblico locale ha registrato un rallentamento generalizzato, mettendo sotto pressione un sistema già caratterizzato da un elevato flusso quotidiano di utenti.
Per contenere l’impatto della carenza di personale, l’azienda ha deciso di ricorrere a un affidamento esterno. In particolare, 46 corse sono state assegnate al Consorzio Bari Nord attraverso un subappalto. La misura è stata adottata con l’obiettivo di ridurre il numero di cancellazioni e garantire almeno una parte dei collegamenti programmati. Tuttavia, secondo quanto emerso, questa scelta potrebbe entrare in contrasto con le disposizioni previste dal contratto di servizio stipulato con la Regione.
Il ricorso al subappalto ha alimentato ulteriori polemiche sulla gestione dell’emergenza, sollevando interrogativi sia sulla legittimità della procedura sia sull’efficacia delle soluzioni adottate. Il dibattito si è concentrato in particolare sull’equilibrio tra la necessità di assicurare il servizio pubblico e il rispetto delle norme contrattuali vigenti.
Nel frattempo, l’attenzione resta focalizzata sulla continuità del servizio e sulle eventuali evoluzioni nei prossimi giorni. L’elevato numero di corse soppresse rappresenta un elemento di forte criticità per un territorio in cui il trasporto ferroviario costituisce un’infrastruttura essenziale per la mobilità quotidiana. La combinazione tra assenze improvvise e riorganizzazione d’urgenza ha evidenziato la fragilità del sistema di fronte a eventi non programmati, con conseguenze dirette per migliaia di utenti.
La situazione rimane dunque in evoluzione, mentre i pendolari attendono un ritorno alla normalità e chiarimenti sulle modalità con cui verrà gestita l’emergenza nelle prossime ore.