Trani, maxi sequestro sui bonus edilizi: bloccati crediti fiscali per 88 milioni

L’indagine della Procura riguarda presunte duplicazioni di crediti d’imposta generati senza nuovi lavori: coinvolte otto persone e due società

Un’inchiesta sui bonus fiscali per l’edilizia ha portato a un maxi sequestro da 88 milioni di euro disposto dalla Procura di Trani. Al centro dell’indagine ci sarebbero presunte operazioni di duplicazione dei crediti d’imposta relativi a interventi edilizi già agevolati, effettuate senza ulteriori lavori e, secondo gli investigatori, senza il coinvolgimento dei proprietari degli immobili interessati.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura e sono stati eseguiti dai militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani.

Le misure riguardano otto persone e due società di capitali, nei confronti delle quali vengono ipotizzate, a vario titolo, condotte legate alla truffa aggravata ai danni dello Stato e all’utilizzo di crediti fiscali ritenuti fittizi.

Sequestrati beni e crediti ancora disponibili

L’attività investigativa ha portato all’adozione di tre decreti di sequestro preventivo emessi tra il 2025 e il 2026. Gli interventi hanno riguardato disponibilità finanziarie, beni immobili e altri asset riconducibili ai soggetti coinvolti.

Tra gli importi bloccati figurano anche 13 milioni di euro di crediti presenti nei cosiddetti cassetti fiscali, che secondo gli inquirenti avrebbero potuto essere successivamente ceduti oppure utilizzati per compensare obblighi tributari.

Il sequestro preventivo è stato disposto con l’obiettivo di impedire l’ulteriore circolazione di somme considerate potenzialmente irregolari e limitare un possibile danno economico per l’Erario.

L’origine dell’indagine sui crediti edilizi

L’inchiesta è stata condotta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Barletta ed è partita dall’analisi delle comunicazioni relative alla cessione dei crediti registrate sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

Gli investigatori hanno esaminato le operazioni legate ai bonus edilizi individuando, secondo la ricostruzione accusatoria, alcune anomalie nella generazione e nella circolazione dei crediti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Guardia di Finanza e Procura di Bari contestano il presunto utilizzo di risorse dell’Agenzia regionale...
La Guardia di Finanza di Bari ha chiuso l’indagine “Vuoto a rendere”: 15 persone risultano...
Indagine della Guardia di Finanza partita da Bari su incentivi fotovoltaici ottenuti con documenti falsi...

Altre notizie