Un gesto di altruismo si è trasformato in una tragedia lungo la statale 16, all’altezza dei curvoni di Palese, dove Cosimo Magro, 25 anni, ha perso la vita mentre cercava di aiutare i passeggeri di un’auto coinvolta in un incidente. Il giovane, originario di Bitonto e residente nella frazione di Palombaio, è stato travolto da un altro veicolo nella notte, mentre compiva un’azione di soccorso.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia del giovane. Tra questi anche quello del sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, che ha espresso il dolore dell’intera comunità: “Un figlio della nostra Città ha perso la vita mentre compiva un gesto di generosità e altruismo”, ha scritto, sottolineando la vicinanza della città ai genitori, agli amici e ai familiari del ragazzo.
L’ex sindaco Michele Abbaticchio ha ricordato Cosimo con parole sentite: “Muore sulla strada perché ha cercato di aiutare il prossimo”, ha scritto in un post commosso, descrivendo l’accaduto come una perdita profonda che lascia un vuoto incolmabile. La notizia ha destato dolore non solo tra le istituzioni, ma anche tra i cittadini che lo conoscevano e che in queste ore stanno affollando i social con messaggi e ricordi.
Cosimo lavorava in una tabaccheria a Bitonto e conduceva una vita tranquilla. Dai suoi profili social emerge una forte passione per il fitness e per gli animali, e un rapporto affettuoso con la sua compagna, spesso presente nelle immagini condivise. I conoscenti lo descrivono come una persona gentile e premurosa, sempre disponibile con gli altri.
L’incidente ha colpito profondamente tutta la comunità bitontina, che si è stretta attorno ai familiari del giovane. La dinamica dell’accaduto evidenzia il coraggio e la prontezza con cui Cosimo ha cercato di aiutare chi si trovava in difficoltà, un comportamento che oggi viene ricordato come esempio di umanità e generosità.
La sua morte ha lasciato un segno indelebile in chi lo conosceva. Nonostante la giovane età, Cosimo ha saputo distinguersi per il suo spirito solidale, che lo ha portato, purtroppo, a perdere la vita in circostanze drammatiche. La città di Bitonto, oggi, lo piange come un eroe silenzioso.