Torre a Mare, il nuovo parco già nel degrado tra rifiuti e vandalismi

L'area inaugurata a maggio avrebbe dovuto essere un centro per la socialità: ora è sotto accusa dai cittadini

Il “Parco per tutti” di Torre a Mare, inaugurato solo due mesi fa con grandi aspettative, è già finito nel mirino dei residenti a causa dello stato di abbandono e degli atti di vandalismo che lo stanno trasformando in una zona trascurata e pericolosa. Gli abitanti della zona, delusi, segnalano cassonetti colmi di immondizia, panchine imbrattate e moto che sfrecciano tra i vialetti, mettendo a rischio la sicurezza di chi frequenta l’area.

Nonostante l’inaugurazione ufficiale avvenuta lo scorso 10 maggio, alla presenza del sindaco di Bari, Vito Leccese, con assessori e consiglieri comunali, la situazione appare già compromessa. L’area verde, pensata come uno spazio pubblico inclusivo e un punto di riferimento per la comunità, non è riuscita a mantenere le promesse di cura e vivibilità.

In molti si domandano che fine abbia fatto il sistema di videosorveglianza, di cui era stata annunciata la realizzazione già nell’ottobre del 2024. L’assenza di controlli effettivi sembra aver favorito l’azione indisturbata dei vandali, che continuano a danneggiare arredi urbani e a utilizzare le aree verdi come percorsi per motociclette.

Ma il problema non riguarda solo il Parco per tutti. Diverse aree di Torre a Mare sono soggette a comportamenti incivili: piazza della Torre e piazza Vittorio Veneto sono spesso invase da rifiuti abbandonati. In alcuni casi, i cittadini segnalano che i contenitori dei commercianti vengono usati impropriamente da chi non utilizza i propri bidoni domestici, contribuendo a peggiorare ulteriormente le condizioni igieniche delle zone pubbliche.

Le segnalazioni raccolte dai residenti mettono in discussione l’efficacia delle politiche di controllo e manutenzione urbana, alimentando una crescente frustrazione in una comunità che aveva accolto con entusiasmo l’apertura del parco. La mancanza di decoro e la percezione di insicurezza rischiano di allontanare le famiglie e i bambini, per i quali l’area era stata progettata.

È chiaro che la semplice inaugurazione di un’opera pubblica non è sufficiente a garantirne il buon utilizzo: servono interventi continui, sorveglianza attiva e un senso condiviso di responsabilità. Il futuro del Parco per tutti, e più in generale delle aree pubbliche di Torre a Mare, dipenderà dalla capacità dell’amministrazione di rispondere con misure concrete alle esigenze della cittadinanza.

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