Un nuovo episodio di forte tensione si è registrato all’interno del Cpr di Bari-Palese, dove un giovane migrante ha ingerito dello shampoo ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo. Secondo quanto denunciato dal collettivo ‘Nocpr Puglia’, si tratta dell’ennesimo gesto disperato all’interno della struttura, dove già altri due casi preoccupanti si sono verificati di recente.
La persona in questione, che avrebbe intrapreso uno sciopero della fame da circa una settimana, è stata assistita secondo le linee guida del centro antiveleni. Dopo le cure, il giovane è stato dimesso e trasferito nuovamente all’interno del Cpr, come confermato da fonti riportate dall’agenzia Ansa. La notizia ha suscitato l’immediata reazione degli attivisti, che hanno lanciato un appello per evidenziare le condizioni critiche e i rischi presenti nella struttura.
Oltre al caso del ragazzo che ha ingerito lo shampoo, gli attivisti riferiscono di altri due episodi inquietanti: un migrante che si sarebbe provocato delle ferite e un altro che avrebbe tentato il suicidio impiccandosi. Questi fatti sono stati riportati pubblicamente in una nota diffusa proprio dal gruppo ‘Nocpr Puglia’, che monitora la situazione nel centro.
Il gruppo ha raccontato che una delegazione di attivisti si sarebbe recata al Cpr nella giornata di ieri, dove ha assistito al trasporto dell’uomo intossicato. “Un’ambulanza ha portato la persona che aveva ingerito lo shampoo all’ospedale San Paolo, seguita da una macchina della polizia”, hanno dichiarato. Sebbene le condizioni del giovane siano al momento stabili, la preoccupazione rimane alta, soprattutto per la permanenza e l’esistenza stessa del centro di detenzione sul territorio.
Gli attivisti ribadiscono la loro posizione contraria all’istituzione dei Cpr, sottolineando come queste strutture siano teatro di sofferenze e atti di disperazione che, a loro dire, non possono più essere ignorati.