Tensione in piazza a Bari, il sindaco interviene sul futuro del club

Le parole di Leccese dopo la protesta dei tifosi: incontro con De Laurentiis e appello alla FIGC per chiarezza sulla multiproprietà

In un momento di forte mobilitazione della tifoseria del Bari, il sindaco Vito Leccese ha rotto il silenzio, intervenendo pubblicamente sul futuro della SSC Bari e sulle tensioni legate alla proprietà del club. La sua presa di posizione, arrivata attraverso un post pubblicato sui social, è giunta nello stesso giorno in cui gli ultras biancorossi sono scesi in piazza Prefettura per manifestare, chiedendo trasparenza e un futuro certo per la squadra.

Durante il sit-in, una delegazione di tifosi è stata ricevuta e ha avanzato richieste precise alla politica locale. Il sindaco ha accolto il confronto ribadendo l’importanza di “fare chiarezza” e annunciando la volontà di fissare un incontro formale con il presidente Luigi De Laurentiis. L’obiettivo è comprendere i reali progetti della proprietà e se ci siano intenzioni concrete di rilanciare il Bari nei prossimi anni.

Nel suo intervento, Leccese ha ricordato il contesto in cui, nel 2018, la Filmauro acquisì il titolo sportivo, salvando la città dal rischio di sparizione nel calcio professionistico. All’epoca, la scelta apparve inevitabile e condivisa, ma oggi, a sette anni di distanza e con una nuova maturità sportiva e cittadina, la situazione appare profondamente diversa. Il Bari è cresciuto, ha sfiorato la Serie A, e ora la piazza pretende un progetto più solido e ambizioso.

“Un sindaco non può imporre vendite, ma può chiedere chiarezza”, ha precisato Leccese, evidenziando i limiti del suo ruolo istituzionale ma garantendo il massimo impegno a tutela dell’interesse pubblico. Ha inoltre confermato che le condizioni della concessione dello stadio San Nicola saranno riviste, tenendo conto degli investimenti già effettuati e della necessità di definire una gestione più sostenibile.

Altro punto cruciale è quello della multiproprietà, al centro della protesta della tifoseria. Il sindaco ha dichiarato che il Comune solleciterà la FIGC affinché le esigenze di una delle piazze più appassionate d’Italia vengano prese in considerazione nel dibattito nazionale. “Il Bari non è solo una squadra di calcio, ma un pezzo fondamentale dell’identità cittadina”, ha detto Leccese, promettendo un sostegno istituzionale coerente e trasparente.

La reazione del centrodestra non si è fatta attendere. In una nota congiunta, le opposizioni hanno definito tardivo l’intervento del sindaco, criticando la gestione passata del rapporto tra amministrazione e proprietà. Secondo il centrodestra, il Comune avrebbe agito per anni con eccessiva accondiscendenza verso la famiglia De Laurentiis, senza esercitare un’adeguata vigilanza istituzionale.

Particolare contestazione è stata rivolta alla concessione gratuita dello stadio San Nicola, definita un privilegio non più sostenibile. Le opposizioni rivendicano invece il proprio ruolo nel passaggio verso una futura concessione onerosa e lanciano un affondo politico: “Chi ha creato il problema non può oggi presentarsi come risolutore. Serve coerenza e responsabilità”.

Nel frattempo, la piazza continua a chiedere risposte. Il clima di sfiducia tra tifosi, istituzioni e proprietà rimane teso, e il prossimo incontro tra il sindaco e De Laurentiis potrebbe rappresentare un momento decisivo per il futuro del club.

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