Con il pranzo di Santo Stefano si è chiusa la tradizionale “maratona” dei banchetti natalizi in Puglia, che quest’anno ha fatto registrare una spesa complessiva di 316 milioni di euro per cibi e bevande. È quanto emerge dalle stime di Coldiretti Puglia, che fotografano un Natale all’insegna della convivialità domestica e delle eccellenze del territorio.
Secondo l’associazione, 9 pugliesi su 10 (90%) hanno scelto di festeggiare a casa, riunendo parenti e amici attorno a grandi tavolate, spesso da 8-10 persone, e dedicando in media tre ore ai fornelli per la preparazione dei piatti.
Pesce alla Vigilia, carne a Natale
Le tradizioni culinarie sono state rispettate:
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Cenone della Vigilia dominato dal pesce, presente nel 78% delle tavole;
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Pranzo di Natale all’insegna della carne, con bolliti, arrosti e fritti, accompagnati da paste ripiene, tortellini in brodo, pizze rustiche e calzoni;
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Immancabili i dolci fatti in casa, protagonisti fino al pranzo di Santo Stefano.
120 milioni per pesce e carne
Solo per prodotti ittici e carni, i pugliesi hanno speso circa 120 milioni di euro, confermando una netta preferenza per ingredienti locali e stagionali, scelti sia per sostenere le produzioni del territorio sia per garantire qualità e freschezza.