A partire dal 15 febbraio entrerà in vigore a Bari una nuova tariffazione legata ai procedimenti gestiti dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap). Il Comune ha infatti introdotto un sistema di diritti di segreteria e istruttoria destinato a coprire i costi amministrativi connessi alla gestione delle pratiche presentate da imprese e operatori economici.
La decisione è stata formalizzata con una delibera di Giunta approvata lo scorso 31 ottobre e trova fondamento nell’articolo 4, comma 13, del Dpr 160/2010. La norma stabilisce che, per i procedimenti disciplinati dal regolamento Suap, il responsabile possa porre a carico dell’interessato il pagamento delle spese e dei diritti previsti dalle disposizioni statali e regionali vigenti, incluse quelle spettanti ad altri uffici coinvolti nel procedimento. Il pagamento rappresenta quindi un adempimento previsto dalla legge e non una scelta discrezionale dell’ente.
Secondo quanto stabilito, i diritti e gli oneri applicati non saranno rimborsabili, indipendentemente dall’esito della pratica. Fanno eccezione esclusivamente i casi di errore nel versamento o di ritiro volontario dell’istanza prima che l’ufficio abbia preso formalmente in carico la richiesta e avviato l’istruttoria.
L’assessore comunale allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, ha sottolineato che Bari rientra tra le ultime grandi città italiane ad adeguarsi a una previsione normativa risalente al 2010. L’introduzione della tariffa, graduata in base alla complessità dei procedimenti, viene definita come il corrispettivo per un servizio specifico reso dall’amministrazione a favore di un singolo richiedente, e non della collettività nel suo complesso.
L’obiettivo dichiarato è duplice. Da un lato, coprire le spese sostenute dall’ente per l’analisi delle pratiche, la verifica della documentazione e il coordinamento con altri enti pubblici coinvolti nei procedimenti, come Asl o Arpa. Dall’altro, garantire il mantenimento e il potenziamento delle infrastrutture digitali che consentono la gestione telematica delle istanze. La digitalizzazione dei processi amministrativi viene indicata come leva strategica per accelerare i tempi e centralizzare le procedure a beneficio di cittadini e imprese.
Il nuovo tariffario prevede importi differenziati in relazione alla tipologia e alla complessità delle pratiche. Si parte da un minimo di 30 euro per i procedimenti meno articolati, fino a raggiungere un massimo di 250 euro per quelli che richiedono un’istruttoria più approfondita. Il Comune ha predisposto un elenco dettagliato dei costi applicabili ai vari procedimenti di competenza del Suap, fornendo così un quadro chiaro agli utenti interessati.
L’introduzione dei diritti di segreteria si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione e modernizzazione dell’apparato amministrativo. Rendere i servizi più trasparenti, interoperabili e accessibili rappresenta uno degli obiettivi dichiarati dell’amministrazione, anche in funzione del sostegno allo sviluppo economico locale. Il Suap, infatti, costituisce un punto di riferimento per chi intende avviare o modificare un’attività produttiva sul territorio comunale.