La Regione Puglia punta a rafforzare le misure di contenimento della Xylella fastidiosa attraverso un piano operativo che coinvolga istituzioni locali, agricoltori e soggetti responsabili della manutenzione delle infrastrutture. L’obiettivo è limitare la presenza della sputacchina, l’insetto vettore del batterio, riducendo le condizioni favorevoli alla sua proliferazione nelle aree rurali e lungo le principali direttrici di mobilità.
Tra le azioni ritenute prioritarie vi sono gli interventi di sfalcio e trinciatura delle erbe spontanee lungo strade rurali e vicinali, operazioni considerate fondamentali per contenere la diffusione dell’insetto. Queste attività dovranno essere eseguite con maggiore frequenza soprattutto lungo i tracciati attraversati dal traffico veicolare, zone in cui la presenza di vegetazione non controllata può favorire la proliferazione della sputacchina e la conseguente diffusione del batterio responsabile del disseccamento degli ulivi.
Per accelerare l’attuazione delle operazioni di pulizia, la Regione ha valutato anche strumenti normativi già esistenti. Tra questi rientra la Legge di orientamento in agricoltura, che potrebbe consentire il coinvolgimento diretto degli agricoltori nelle attività di manutenzione e pulizia dei cigli stradali per conto dei Comuni. Questa soluzione permetterebbe di intervenire con maggiore rapidità sul territorio e allo stesso tempo valorizzare il ruolo degli operatori agricoli nelle azioni di prevenzione fitosanitaria.
Parallelamente, l’amministrazione regionale ha avviato un confronto con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) Puglia per definire un piano coordinato di interventi. Durante l’incontro, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli ha discusso con i rappresentanti dell’associazione, guidata dalla presidente Fiorenza Pascazio, le modalità operative per rafforzare la collaborazione tra Regione, amministrazioni locali e mondo agricolo.
Il confronto si è concentrato in particolare sulla necessità di un’azione condivisa per la manutenzione delle aree pubbliche e dei terreni abbandonati, considerati luoghi in cui l’insetto vettore può proliferare più facilmente. Le amministrazioni comunali e provinciali saranno chiamate a intervenire soprattutto sui cigli stradali di propria competenza, mentre ulteriori azioni riguarderanno superfici agricole non coltivate e aree lasciate in stato di incuria.
L’iniziativa si inserisce nel contesto delle nuove disposizioni che l’Osservatorio Fitosanitario regionale si appresta a pubblicare. I provvedimenti conterranno prescrizioni obbligatorie relative alle lavorazioni del terreno, necessarie per contenere la presenza dell’insetto responsabile della trasmissione del batterio della Xylella fastidiosa. Tali misure rappresentano uno dei pilastri della strategia di contrasto alla malattia che negli ultimi anni ha colpito in maniera significativa il patrimonio olivicolo pugliese.
Per sostenere concretamente queste attività, la Regione ha messo a disposizione una dotazione iniziale di tre milioni di euro destinata a Comuni e Province. L’amministrazione regionale sta inoltre valutando la possibilità di incrementare le risorse disponibili, anche attraverso il recupero di fondi derivanti dalle sanzioni applicate negli anni passati per il mancato rispetto degli obblighi relativi alla gestione dei terreni.
Un altro elemento centrale della strategia riguarda la creazione di una convenzione operativa con Anci Puglia, che permetta di organizzare in modo più efficiente tempi e modalità degli interventi di pulizia in tutti i comuni del territorio regionale. Il coordinamento tra istituzioni e organizzazioni di categoria agricole sarà essenziale per garantire una risposta rapida e uniforme.
Oltre agli enti locali e al comparto agricolo, la Regione intende coinvolgere anche altri soggetti che gestiscono infrastrutture presenti sul territorio. Tra questi figurano ferrovie e concessionarie autostradali, chiamate a contribuire alla manutenzione e alla pulizia delle aree di propria competenza lungo linee ferroviarie e tratti autostradali. L’obiettivo è ampliare il raggio d’azione delle attività di contenimento e ridurre la diffusione dell’insetto in tutte le zone potenzialmente esposte.
L’intervento complessivo punta quindi a rafforzare il controllo del territorio e ridurre la popolazione dell’insetto vettore, attraverso un sistema di collaborazione istituzionale e operativa. Il successo delle misure dipenderà dalla capacità di mettere in campo tutte le risorse disponibili e coordinare efficacemente gli interventi tra Regione, amministrazioni locali e operatori del settore agricolo.