Lo Stadio della Vittoria di Bari, uno dei luoghi più rappresentativi della tradizione sportiva cittadina, si trova oggi al centro di una situazione che desta crescente preoccupazione. Nonostante la sua funzione attiva e il ruolo istituzionale che continua a svolgere, l’area dell’impianto starebbe assumendo, secondo diverse segnalazioni, le sembianze di uno spazio di accumulo di materiali dismessi e mezzi inutilizzati, in netto contrasto con la sua vocazione originaria.
A sollevare pubblicamente la questione è stato il Coni Puglia, che ha parlato di una condizione ormai difficilmente sostenibile per un impianto che dovrebbe rappresentare un riferimento per lo sport regionale. La denuncia non riguarda solo il decoro urbano, ma investe anche il valore simbolico e funzionale di una struttura storica ancora frequentata quotidianamente.
Un centro sportivo tutt’altro che inattivo
A rendere la situazione particolarmente delicata è il fatto che lo Stadio della Vittoria non è un’area dismessa, bensì un polo sportivo tuttora operativo. All’interno dell’impianto hanno sede il Coni regionale, diverse federazioni sportive, la Scuola regionale dello sport e l’Istituto di Medicina dello sport. Strutture che continuano a garantire servizi e attività fondamentali per atleti, tecnici e società.
Sono inoltre presenti cinque palestre dedicate a discipline come pugilato, danza, arti marziali, taekwondo e scherma, oltre a spazi utilizzati per eventi culturali, come il teatrino di Pulcinella. Il terreno di gioco viene impiegato per varie attività sportive, confermando come lo stadio sia ancora un luogo vissuto e frequentato.
Accanto a queste realtà attive, però, persistono zone in evidente stato di degrado. I campetti di calcio e tennis, ormai inutilizzati da tempo, rappresentano uno dei simboli più evidenti di una mancanza di interventi strutturali che si protrae da anni.
Mezzi dismessi e materiali accumulati
L’episodio più recente che ha riacceso l’attenzione riguarda la presenza, all’interno dell’area dello stadio, di autobus a due piani dell’Amtab non più in servizio. I mezzi, parcheggiati stabilmente, sarebbero destinati ad aumentare, trasformando di fatto una porzione dell’impianto in un deposito a cielo aperto.
Ma i bus non sono l’unico elemento critico. Da tempo, secondo quanto riportato, nello stesso spazio sarebbero accumulati materiali di risulta, basole, resti metallici e componenti provenienti da vecchi impianti semaforici. A questi si aggiungono parti danneggiate dell’opera artistica di Tresoldi, compromessa dagli eventi atmosferici.
A destare ulteriori timori è anche la possibilità che alcune aree esterne vengano utilizzate come deposito per mezzi della Multiservizi, ampliando ulteriormente l’uso improprio degli spazi.
La richiesta di un intervento istituzionale
Secondo il Coni Puglia, la situazione richiede una risposta chiara e tempestiva. L’invito rivolto al Comune di Bari è quello di avviare una riflessione complessiva e strutturata sul futuro dello Stadio della Vittoria, coinvolgendo le istituzioni sportive e valutando interventi di riqualificazione e valorizzazione.
Il messaggio è netto: un impianto con questa storia non può essere trattato come una discarica o un parcheggio per mezzi dismessi. La presenza di attività sportive, formative e sanitarie rende ancora più urgente una gestione coerente con il valore del luogo.
Restituire dignità allo Stadio della Vittoria significa non solo preservare la memoria sportiva della città, ma anche garantire un futuro adeguato a uno spazio che continua a svolgere un ruolo centrale nello sport barese.