Sporcizia e degrado nell’ex Cto di Bari: “Intervengano Asl e Regione per risolvere una situazione indecente”

Il consigliere regionale Tommaso Scatigna denuncia le gravi criticità rilevate nell'ex Cto di Bari, chiedendo un intervento urgente da parte dell'Asl e della Regione per garantire condizioni dignitose ai pazienti e al personale

L’ex Cto di Bari è al centro di un acceso dibattito dopo il sopralluogo effettuato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna. Il consigliere ha evidenziato una situazione di degrado e disorganizzazione all’interno della struttura, che rappresenta un grave disservizio per i pazienti e per il personale che vi opera. Scatigna ha sollecitato un intervento immediato dell’Asl e della Regione Puglia per affrontare e risolvere le numerose criticità emerse.

Tra i principali problemi riscontrati, vi è l’accesso difficoltoso alla struttura. L’unica via di transito utilizzabile dall’utenza, che ospita anche una farmacia territoriale, è una strada privata con due passi carrabili che sembrerebbero abusivi, non essendo chiaramente indicati e codificati. All’interno della struttura, il consigliere ha denunciato la presenza di un parcheggio selvaggio di motocicli, nonostante un esplicito divieto di parcheggio datato 3 ottobre 2023, che rimane ignorato.

La situazione è particolarmente critica per quanto riguarda l’accessibilità per i disabili. L’ex Cto non è dotato di porte automatiche, rendendo l’ingresso problematico per i disabili non accompagnati. Scatigna ha inoltre segnalato che l’ingresso collegato all’area parcheggio interna, potenzialmente adatto ai diversamente abili, non dispone di una rampa per le carrozzelle, aggravando ulteriormente le difficoltà di accesso.

Un’altra grave criticità riguarda la piscina per la riabilitazione, chiusa dal 2013. Scatigna ha sottolineato che la piscina, non rientrando nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), non può essere riaperta senza la stipula di una convenzione con un’impresa specializzata che si occupi della manutenzione e dell’assistenza ai pazienti. Tuttavia, ha proposto che gli spazi della piscina potrebbero essere convertiti in una palestra riabilitativa, per evitare il totale abbandono di un’area potenzialmente utile.

Il sopralluogo ha incluso anche l’area retrostante la struttura, dove è stata riscontrata una pavimentazione gravemente sconnessa e una situazione di sporcizia diffusa, rendendo l’accesso ai disabili praticamente impossibile. Scatigna ha definito questa situazione “indecente”, sottolineando l’urgenza di interventi che rispettino la dignità dei pazienti e mettano il personale in condizioni di lavorare in modo adeguato.

 

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