È atteso per domani l’arrivo nel porto di Bari della nave ong Solidaire, impegnata in operazioni di salvataggio nel Mediterraneo. L’imbarcazione, che aveva prestato soccorso a numerosi migranti al largo delle coste tunisine, è ora diretta verso la Puglia dopo aver richiesto un’evacuazione medica d’urgenza (medevac) lungo il tragitto.
Durante la navigazione, la nave ha intercettato un caso sanitario urgente. Davanti alle coste siciliane, nei pressi del porto di Pozzallo, è stato necessario l’intervento della motovedetta Cp 325 della Guardia Costiera. Il soccorso si è svolto nella serata di ieri e ha permesso il trasbordo di un uomo di nazionalità bangladese, 40 anni, che presentava un trauma al ginocchio sinistro e mostrava evidenti difficoltà nella deambulazione.
A bordo della motovedetta, il migrante è stato poi affidato al personale sanitario presente sul posto, che includeva operatori dell’Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) e dell’Azienda sanitaria provinciale. L’uomo è stato trasferito all’ospedale di Modica, dove ha ricevuto le cure necessarie.
L’intervento si inserisce tra le operazioni di ricerca e soccorso (SAR) condotte dalle organizzazioni non governative nel Mediterraneo centrale. Le ong, in assenza di un coordinamento strutturato tra gli Stati europei, continuano a gestire situazioni complesse legate all’assistenza umanitaria, spesso in condizioni critiche e in contesti di responsabilità frammentata.
Il caso di Solidaire evidenzia nuovamente le sfide logistiche e sanitarie con cui devono confrontarsi le missioni civili in mare. La richiesta di medevac, infatti, è un protocollo attivato in situazioni gravi, dove l’assistenza a bordo non risulta sufficiente. Questa procedura implica una cooperazione immediata tra l’ong, le autorità marittime italiane e i servizi sanitari locali.