Avviata nel 2022, l’indagine coordinata dalla Procura di Trani ha condotto alla convocazione del sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, che dovrà comparire il prossimo 2 maggio davanti al giudice per le indagini preliminari. Al centro dell’inchiesta vi sono sospette anomalie nella gestione degli appalti pubblici relativi ai lavori per la nuova area mercatale del comune.
Le contestazioni mosse al sindaco si inseriscono in un quadro più ampio di accertamenti che puntano a verificare la regolarità delle procedure amministrative seguite per l’affidamento di forniture pubbliche. La Procura sta valutando l’adozione di misure cautelari nei confronti di più persone, coinvolte a vario titolo nell’inchiesta. Le indagini, che si sono protratte per diversi anni, si concentrano su dinamiche politico-amministrative considerate rilevanti sotto il profilo penale.
Minervini ha reso nota la sua posizione attraverso un messaggio pubblico, diffuso tramite i propri canali social, in cui ha confermato il ricevimento della convocazione. Secondo quanto emerso, il sindaco sarà sottoposto a interrogatorio in fase preliminare.
Il primo cittadino ha sottolineato che le azioni da lui compiute sarebbero sempre state orientate all’interesse pubblico, con l’intento di prevenire fenomeni di irregolarità o collusione.
Nel frattempo, a Molfetta cresce l’attesa per gli sviluppi giudiziari, mentre l’amministrazione comunale è chiamata a garantire la continuità istituzionale in un clima di crescente tensione. Il procedimento in corso potrebbe rappresentare un passaggio cruciale per la definizione delle responsabilità e la chiarificazione dei fatti oggetto d’indagine.