La sospensione dell’erogazione idrica a scopo irriguo in provincia di Bari sta generando forti preoccupazioni tra le aziende agricole, soprattutto in vista della campagna olivicola. La Cia Levante Bari-Bat ha formalizzato una richiesta di incontro urgente con le istituzioni competenti, sollecitando una soluzione immediata per garantire l’irrigazione di soccorso alle coltivazioni.
Secondo quanto riportato dal presidente Giuseppe De Noia, fino ad oggi la disponibilità della diga del Locone aveva consentito di affrontare l’estate con una gestione attenta delle risorse, permettendo di salvaguardare gran parte delle produzioni agricole stagionali. Tuttavia, negli ultimi giorni, l’interruzione dell’approvvigionamento idrico per l’irrigazione — decisa per privilegiare l’uso potabile — rischia di compromettere irrimediabilmente l’annata olivicola.
La situazione è aggravata dal perdurare di un clima anomalo, caratterizzato da alte temperature e scarse precipitazioni che hanno reso il territorio pugliese particolarmente vulnerabile. La siccità sta colpendo duramente vari comparti produttivi, ma a preoccupare maggiormente è il destino degli oliveti, considerati un pilastro economico e culturale dell’area.
La Cia Levante sottolinea che nonostante la diga del Locone disponga ancora di risorse sufficienti, la decisione di sospendere l’uso agricolo dell’acqua rischia di causare “gravissime conseguenze economiche e sociali”. Gli oliveti rappresentano, infatti, non solo un patrimonio agroalimentare di pregio, ma anche un’importante fonte di reddito per numerose famiglie e imprese del territorio.
Alla luce di questo scenario, l’associazione agricola ha inviato una comunicazione formale al Commissario del Consorzio di Bonifica Centro-Sud Puglia e all’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, chiedendo l’attivazione di un tavolo di confronto per garantire misure immediate. Tra le richieste principali, l’autorizzazione urgente per le irrigazioni di soccorso che permettano di evitare il tracollo della campagna olivicola 2025.
“Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive causate dalla scarsità di risorse idriche”, ha dichiarato De Noia, “ma riteniamo fondamentale intervenire tempestivamente per tutelare le coltivazioni e i sacrifici degli agricoltori”.