Nel pittoresco quartiere di Bari Vecchia, un’operazione di perquisizione ha portato alla luce le attività illecite di una nota cellula criminale. La scoperta è stata possibile grazie a un accurato intervento degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari, culminato oggi con l’arresto di quattro individui, già noti alle forze dell’ordine, considerati membri di spicco del clan Capriati. L’azione è stata eseguita in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, su iniziativa della locale Procura della Repubblica.
I reati contestati agli arrestati comprendono la detenzione e il porto illegale di arma da fuoco e la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in quantità considerevoli. L’inchiesta che ha portato agli arresti è scaturita dal sequestro, avvenuto il 29 settembre scorso, di droga e di un’arma in un locale in disuso situato in piazzetta dei Marinai. Il materiale sequestrato comprendeva 475,76 grammi di cocaina, 716,09 grammi di hashish, circa 3 kg di marijuana e una pistola revolver ‘Smith & Wesson’ calibro 357 magnum, carica e funzionante.
Il luogo del rinvenimento, strategicamente posizionato nel Borgo Antico, è ritenuto sotto il controllo del clan Capriti, che nelle ultime settimane è stato implicato in una violenta faida territoriale scatenata dalla morte di Raffaele Capriati, ucciso il 1° aprile nel quartiere Torre a Mare. Questa presunta guerra tra clan ha portato ulteriore attenzione sull’area, complicando la situazione di ordine pubblico.
Dalle analisi effettuate dal personale del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Bari sui reperti recuperati nel covo, sono stati identificati quattro frammenti di impronte digitali appartenenti agli indagati, elemento che ha contribuito in maniera significativa alla loro incriminazione. Dopo le necessarie procedure legali, gli arrestati sono stati trasferiti in carcere, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.