Sgomberi e sequestro di case popolari a Bari

L'intervento delle Forze dell'ordine è scattato in seguito a un'inchiesta approfondita, avviata grazie alla denuncia di Arca Puglia

A Bari continua la lotta contro l’occupazione illegale delle case popolari, con un focus particolare su alcune zone di Ceglie del Campo e San Pio. Questi sgomberi, che seguono un provvedimento di sequestro disposto dalla Procura della città, sono il risultato di un’indagine su irregolarità e abusi legati all’occupazione di appartamenti da parte di persone considerate vicine alla criminalità organizzata.

Un’operazione su vasta scala contro l’occupazione abusiva

L’intervento delle Forze dell’ordine è scattato in seguito a un’inchiesta approfondita, avviata grazie alla denuncia di Arca Puglia. La Procura, guidata dal procuratore Roberto Rossi, ha disposto il sequestro di alcuni appartamenti a Ceglie del Campo, mirati a essere liberati da chi li occupava illegalmente. Gli immobili coinvolti, che appartengono al Comune di Bari e ad Arca, erano stati occupati da individui con legami con i clan locali, dando luogo a un’operazione finalizzata a ripristinare la legalità.

Il caso di Luca Marinelli e la sua lunga carriera criminale

Tra i principali destinatari di queste operazioni c’è Luca Marinelli, un uomo di 47 anni, ritenuto vicino al clan Strisciuglio. Attualmente detenuto, Marinelli aveva occupato un appartamento insieme alla madre in via Cascia, a Ceglie del Campo. La casa, in origine assegnata al padre Nicola, avrebbe dovuto essere restituita ad Arca dopo la morte dell’anziano avvenuta nel 2023. Nonostante la richiesta di subentro da parte della madre e del figlio, la domanda era stata rifiutata.

Marinelli non è nuovo alle vicende giudiziarie. A soli 17 anni, fu arrestato con l’accusa di aver partecipato all’omicidio di Angelo Di Benedetto, avvenuto nel 1996, quando Marinelli aveva appena 14 anni. La vicenda era legata a una faida tra clan. Dopo 27 anni, Marinelli fu assolto, ma successivamente arrestato di nuovo nel 2024 per un’altra sparatoria avvenuta nel 2023 a Carbonara, dove le indagini lo collegano al conflitto tra bande.

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