La Regione Puglia preserverà integralmente le sue autonomie scolastiche per l’anno scolastico 2026/27, grazie al recente Decreto ministeriale n. 124 del 30 giugno 2025. Il provvedimento ha confermato 565 istituzioni scolastiche attive, identiche a quelle dell’anno precedente, evitando così i temuti tagli che sarebbero dovuti scattare in base alla riforma nazionale sul dimensionamento.
Questo risultato è frutto di un percorso lungo e complesso, durante il quale la Regione ha applicato con responsabilità le disposizioni del decreto n. 127/2023, adottato sulla base della Legge di Bilancio 2023. La normativa aveva imposto una riduzione del numero di sedi scolastiche per via della flessione demografica, prevedendo per la Puglia una discesa a 557 istituzioni entro il 2026/27. Tuttavia, un aggiornamento dei dati Istat ha mostrato una diminuzione meno marcata della popolazione scolastica, rendendo necessario un adeguamento della pianificazione ministeriale.
Il nuovo scenario ha permesso di evitare ulteriori tagli, dopo che oltre 60 autonomie scolastiche erano già state sacrificate negli anni precedenti. “Abbiamo agito in modo responsabile, anche quando abbiamo dovuto subire decisioni imposte. Ma ora possiamo gestire questa fase con maggiore serenità”, ha dichiarato Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione. L’interlocuzione continua con sindacati, amministrazioni locali e Ministero ha permesso alla Puglia di difendere il proprio modello scolastico, valorizzando le specificità del territorio.
Parallelamente, si registra anche una lieve ma significativa crescita della popolazione scolastica pugliese, con 506.053 studenti iscritti nel 2025/26, pari a un aumento dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Un dato incoraggiante, in controtendenza rispetto al calo demografico nazionale, che l’assessore Leo ha definito “un respiro di speranza” e la prova che le politiche regionali di investimento e innovazione stanno dando risultati concreti.
“Questa riforma segna un nuovo inizio per la scuola pugliese, che potrà ora concentrarsi su progetti di inclusione, ammodernamento e connessione con il mondo universitario”, ha aggiunto Leo. Il mantenimento delle autonomie non è solo un risultato amministrativo, ma anche un riconoscimento alla visione di lungo periodo della Regione, che ha scelto di puntare su qualità, competenze e partecipazione dei territori.
Infine, è stato fissato al 31 ottobre 2025 il termine per la definizione del piano regionale di dimensionamento, che quest’anno potrà essere elaborato senza obbligo di riduzione delle sedi. Ciò garantirà alla Puglia la possibilità di pianificare il futuro scolastico con maggiore libertà e coerenza rispetto alle esigenze locali.