Tensione crescente tra Forza Italia e Partito Democratico dopo le dichiarazioni del deputato Mauro D’Attis (FI) sul possibile commissariamento del Comune di Bari per presunte infiltrazioni mafiose. I parlamentari del PD chiedono le dimissioni di D’Attis, accusato di usare il suo ruolo nella Commissione Antimafia per attacchi politici. Il centrodestra difende l’esponente di Forza Italia, parlando di un “nervo scoperto”.
La polemica è scoppiata dopo che D’Attis, vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha dichiarato che “sul commissariamento delle città non si possono applicare due pesi e due misure”, riferendosi al caso del Comune di Bari, sotto esame da circa sei mesi da parte della Commissione d’Accesso per valutare l’eventualità di uno scioglimento per infiltrazioni mafiose. D’Attis ha sollevato dubbi sulla gestione delle città in relazione alle infiltrazioni mafiose, citando il caso di Bari come esempio di discrepanze nel trattamento dei comuni a rischio scioglimento.
La reazione dei parlamentari pugliesi del PD non si è fatta attendere. Marco Lacarra, Ubaldo Pagano e Claudio Stefanazzi hanno duramente criticato D’Attis, accusandolo di “scarsa cultura istituzionale” e di utilizzare il suo ruolo nella Commissione Antimafia per fini politici. In una nota congiunta, i deputati dem hanno dichiarato: “Ancora una volta ci troviamo a commentare le parole di un vicepresidente della Commissione Antimafia che utilizza il suo ruolo per ‘regolare i conti’ con gli avversari politici”. Secondo il PD, l’atteggiamento di D’Attis è mirato a ribaltare il risultato delle elezioni comunali a Bari, dove il centrodestra ha perso. I dem hanno inoltre sottolineato come D’Attis non abbia mai menzionato gli inquietanti risvolti dell’indagine sulla compravendita di voti nelle scorse elezioni, che ha coinvolto il centrodestra.
Forza Italia ha prontamente difeso il proprio deputato, definendo le parole di D’Attis come un tentativo di far emergere una questione importante per la legalità nelle amministrazioni locali. Secondo i colleghi forzisti, le accuse del PD mostrano che il deputato ha “toccato un nervo scoperto”. Le critiche del Partito Democratico, secondo Forza Italia, sono un segno della difficoltà del centrosinistra nell’affrontare il tema delle infiltrazioni mafiose nelle istituzioni locali.
La Commissione d’Accesso è stata incaricata di valutare l’eventuale presenza di collegamenti tra l’amministrazione comunale di Bari e organizzazioni criminali. La sua attività è ancora in corso, e i risultati dell’indagine potrebbero avere conseguenze significative sulla stabilità politica del capoluogo pugliese.