Il processo che vede coinvolti 18 attivisti di Casapound per presunte aggressioni a militanti antifascisti è stato rinviato al 21 novembre. Davanti al Tribunale di Bari si è svolto un presidio dell’Anpi per ribadire l’importanza della lotta contro il fascismo.
Questa mattina, presso il Tribunale penale di via Dioguardi a Bari, si è tenuta una nuova udienza per gli scontri avvenuti il 21 settembre 2018, quando alcuni attivisti del gruppo di estrema destra Casapound avrebbero aggredito un gruppo di manifestanti antifascisti al termine di una protesta contro il ministro Matteo Salvini. Durante l’udienza sono state acquisite ulteriori prove relative agli episodi di violenza denunciati e, su richiesta della difesa, il giudice ha deciso di rinviare il processo al prossimo 21 novembre.
All’esterno del palazzo di giustizia, l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha organizzato un sit-in per esprimere solidarietà agli antifascisti coinvolti e ribadire la propria opposizione a ogni forma di violenza e discriminazione. Al presidio ha partecipato anche la deputata Rosaria Lopedote, che ha sottolineato l’importanza di difendere i valori democratici e di opporsi a qualsiasi rigurgito fascista nella società italiana. I manifestanti hanno esposto striscioni e cartelli con slogan contro il fascismo, ricordando la necessità di vigilare affinché simili episodi non si ripetano.
Il caso riguarda le presunte aggressioni avvenute dopo una manifestazione contro il leader della Lega, durante la quale i militanti di Casapound avrebbero attaccato un gruppo di attivisti antifascisti. Gli imputati, 18 esponenti del movimento di estrema destra, sono accusati di lesioni e violenza privata.