La Puglia è alle prese con una grave carenza di medici di base: in soli quattro anni, il numero dei professionisti attivi è diminuito del 25%, con un deficit attuale di 267 medici di famiglia. A lanciare l’allarme è il dossier della Fondazione Gimbe, che ha analizzato la situazione regionale attraverso i dati del Sisac (Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati).
Più pazienti per medico, superati i limiti previsti
Un dato particolarmente critico riguarda il numero di assistiti per medico: più di un terzo dei medici di base pugliesi segue oltre 1.500 pazienti, superando il massimale previsto dalla normativa vigente. Questo sovraccarico rischia di compromettere la qualità delle cure e i tempi di assistenza, con effetti negativi soprattutto per gli anziani e i pazienti cronici, che necessitano di un monitoraggio costante.
Un problema diffuso a livello nazionale
La situazione pugliese si inserisce in un quadro più ampio di carenza di medici di base in Italia, un fenomeno aggravato dai pensionamenti e dalla mancanza di turnover. La difficoltà nel garantire una copertura adeguata del servizio sanitario territoriale evidenzia la necessità di nuove politiche di assunzione e incentivi per i giovani medici, affinché scelgano la medicina generale come percorso professionale.