Con il tradizionale prelievo della Manna nella cripta della Basilica si sono concluse le celebrazioni religiose per la festa di San Nicola a Bari. Uno dei momenti più intensi e simbolici della tre giorni di eventi, che ha richiamato centinaia di fedeli nella chiesa intitolata al Santo patrono, cuore spirituale della città.
La cerimonia è stata presieduta dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, e si è svolta alla presenza del rettore della Basilica, padre Giovanni Distante, che al termine della Santa Messa ha effettuato il prelievo del sacro liquido, noto come Santa Manna, che secondo la tradizione trasuda dalle reliquie del Santo custodite nella cripta.
L’ampolla è stata consegnata tra gli applausi dei fedeli, in un’atmosfera densa di emozione e devozione. Il rito, che si ripete ogni anno, simboleggia la continuità del legame spirituale tra la città di Bari e San Nicola, venerato in tutto il mondo, soprattutto in Russia e nei Balcani, come protettore dei poveri, dei bambini e dei marinai.
Durante l’omelia, monsignor Satriano ha rivolto un forte appello alla pace, con un riferimento accorato al conflitto in Medio Oriente: “Gaza è un grido che lacera il cuore di Dio”, ha dichiarato, sottolineando come non si possa onorare San Nicola, “santo della carità, della giustizia e della difesa dei piccoli”, senza alzare la voce contro le ingiustizie e la violenza nel mondo.