La trasferta di Marassi rappresenta un passaggio cruciale nel cammino del Bari. Venerdì 27 febbraio, alle ore 21, i biancorossi saranno chiamati a misurarsi con la Sampdoria in una gara che pesa come un crocevia per la stagione. In classifica la squadra pugliese occupa il penultimo posto con 22 punti, un dato che impone un cambio di passo immediato per non compromettere definitivamente il percorso.
In conferenza stampa, Moreno Longo ha affrontato senza giri di parole il tema della pressione legata al momento. La sfida contro i blucerchiati è stata definita ancora una volta “da dentro o fuori”, ma l’allenatore ha voluto sottolineare come questa etichetta accompagni ormai ogni impegno recente. La mancanza di vittorie ha reso ogni partita decisiva e non più rimandabile.
Secondo il tecnico, l’aspetto determinante resta uno: conquistare punti. “Se non vinci è impossibile raggiungere l’obiettivo”, è il concetto ribadito con fermezza, a conferma della consapevolezza che solo una serie di risultati utili potrà invertire la rotta. Longo ha invitato a non caricare la prossima gara di ulteriori pressioni mediatiche, ricordando come la squadra sia perfettamente consapevole dell’importanza di ogni singolo appuntamento.
Uno dei temi centrali riguarda il rendimento dei nuovi acquisti arrivati nel mercato invernale. A differenza della Sampdoria, che da gennaio ha accelerato il proprio cammino grazie a innesti subito determinanti, il Bari ha dovuto fare i conti con tempi di adattamento più lunghi. I nuovi giocatori, molti dei quali reduci da periodi di inattività, stanno progressivamente migliorando condizione fisica e integrazione tattica, ma il calendario fitto non ha facilitato il processo.
Negli ultimi venti giorni, infatti, la squadra ha affrontato sei partite, una sequenza ravvicinata che ha complicato il lavoro sul campo. Longo ha evidenziato come l’inserimento di numerosi elementi in un gruppo già in difficoltà comporti inevitabili assestamenti. Tuttavia, i segnali di crescita non mancano, sia sotto il profilo atletico sia sotto quello mentale.
Proprio l’aspetto caratteriale rappresenta un altro punto chiave. L’allenatore aveva chiesto alla squadra maggiore intensità e determinazione, quel “fuoco dentro” necessario per affrontare le ultime gare con spirito battagliero. La richiesta è chiara: restare dentro la partita fino all’ultimo minuto, lottando “con le unghie e con i denti”, senza cali di concentrazione o passaggi a vuoto.