Nelle mense scolastiche di Bari scatta la sospensione temporanea della somministrazione di pomodori freschi crudi. La misura è stata adottata a scopo precauzionale dopo le indicazioni trasmesse dall’Asl Bari e si inserisce nel più ampio quadro di prevenzione avviato in Puglia in seguito alle segnalazioni relative a focolai di salmonella.
Il Comune di Bari ha quindi chiesto all’azienda incaricata della refezione scolastica di adeguare immediatamente il servizio alle disposizioni dell’autorità sanitaria. Le attività nelle mense, tuttavia, non subiranno interruzioni: i pasti continueranno a essere distribuiti regolarmente e, nei menu in cui era previsto il pomodoro fresco, saranno utilizzati alimenti alternativi.
L’amministrazione comunale ha inoltre rassicurato le famiglie precisando un elemento rilevante: nelle scuole baresi non risultano casi collegati alle segnalazioni che hanno portato all’adozione della misura cautelativa. La sospensione non sarebbe quindi legata a episodi verificatisi negli istituti della città, ma rappresenterebbe un intervento preventivo destinato a rimanere in vigore fino a una nuova comunicazione delle autorità sanitarie.
Le indicazioni sugli alimenti che prenderanno il posto dei pomodori freschi nei menu scolastici saranno comunicate a partire dall’inizio della prossima settimana. L’obiettivo è garantire la continuità della refezione rispettando contemporaneamente le prescrizioni adottate a tutela della salute degli studenti.
La decisione riguarda un contesto che non interessa esclusivamente Bari. La Regione Puglia ha infatti invitato i Comuni e gli operatori pubblici e privati impegnati nella ristorazione collettiva a interrompere temporaneamente l’utilizzo e la distribuzione di pomodori freschi consumati crudi. L’indicazione coinvolge, oltre alle mense scolastiche, anche strutture socio-assistenziali, ospedali e case di cura.
Alla base dell’intervento precauzionale c’è il quadro analizzato il 30 settembre nel corso di una riunione della Task Force nazionale dedicata ai focolai di salmonella. Le segnalazioni prese in esame hanno interessato diverse aree del Paese e, in particolare, Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.
In attesa di ulteriori aggiornamenti sanitari, a Bari rimangono dunque operative le disposizioni che escludono temporaneamente il pomodoro fresco crudo dalla refezione scolastica. La misura resterà valida fino a quando l’autorità sanitaria non fornirà nuove indicazioni, mentre gli altri servizi legati alla preparazione e alla distribuzione dei pasti continueranno secondo la normale programmazione.
Palazzo della Città ha colto l’occasione anche per richiamare l’attenzione sulle procedure applicate quotidianamente all’interno delle mense. Secondo quanto precisato dall’amministrazione, preparazione degli alimenti, igienizzazione degli ambienti e sanificazione vengono effettuate seguendo protocolli rigorosi, accompagnati da verifiche periodiche finalizzate alla prevenzione di eventuali criticità di carattere igienico-sanitario.
Per le famiglie degli studenti, dunque, non sono previste sospensioni della refezione né particolari modifiche all’organizzazione del servizio, fatta eccezione per la sostituzione temporanea dell’alimento interessato dal provvedimento. Il Comune continuerà ad attenersi alle comunicazioni provenienti dalle autorità competenti e ad adeguare i menu in funzione delle eventuali nuove disposizioni.
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