Robot chirurgico Da Vinci: al Policlinico di Bari parte la rivoluzione mininvasiva

Tecnologia all’avanguardia, interventi più sicuri e meno invasivi: il sistema Da Vinci Single Port cambia la chirurgia urologica al Policlinico di Bari

Una nuova frontiera per la chirurgia urologica è stata aperta al Policlinico di Bari, grazie all’adozione del sistema robotico Da Vinci Single Port, uno strumento innovativo in grado di eseguire operazioni complesse con un’elevata precisione e un impatto minimo per i pazienti. Già in uso per trattamenti alla prostata, il robot sarà presto impiegato anche per interventi al rene.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di innovazione tecnologica portata avanti dall’Azienda ospedaliero-universitaria, come confermato dal direttore generale Antonio Sanguedolce. Il Policlinico ha infatti investito in modo significativo nella robotica assistita, con applicazioni che vanno oltre l’urologia e comprendono chirurgia generale, ginecologia, chirurgia plastica e, in futuro, anche chirurgia vertebrale.

Il robot Da Vinci Single Port consente di operare attraverso una sola incisione di circa 2,5 centimetri, grazie all’introduzione simultanea di tre strumenti articolati e di un endoscopio 3D ad alta definizione. Il chirurgo, seduto alla console, controlla ogni movimento con estrema precisione, simulando i gesti della mano umana, ma con maggiore stabilità e visione ingrandita del campo operatorio.

Uno dei vantaggi principali di questo sistema è l’approccio extraperitoneale, che evita di penetrare nella cavità addominale. Come spiegato dal prof. Pasquale Ditonno, direttore dell’unità di Urologia e del Centro Trapianti di Rene del Policlinico, questa tecnica riduce in modo significativo il trauma chirurgico. I benefici per i pazienti sono evidenti: meno dolore post-operatorio, ridotto uso di analgesici, recupero intestinale più rapido e dimissioni anticipate, spesso già dopo uno o due giorni dall’intervento.

Dal punto di vista clinico, la fase ricostruttiva nella chirurgia urologica rappresenta un momento cruciale. Il sistema robotico è in grado di eseguire procedure complesse con un’accuratezza tale da preservare funzioni vitali come la continenza, la sessualità e la salute renale. Gli specialisti possono, ad esempio, rimuovere tumori fino a 10 centimetri salvando l’organo, oppure eseguire una prostatectomia senza compromettere la qualità di vita del paziente.

L’acquisto del Da Vinci Single Port è stato possibile grazie a fondi regionali Fesr-Fse destinati all’ammodernamento delle strutture sanitarie e al potenziamento della telemedicina. Il Policlinico di Bari si conferma così tra le strutture più avanzate del Sud Italia nel campo della chirurgia robotica.

Tra le innovazioni recenti introdotte presso l’ospedale barese si annoverano anche l’impiego della realtà aumentata nella cranioplastica e la biopsia mammaria in 3D, esempi concreti di come le nuove tecnologie stiano trasformando la pratica clinica in modo trasversale, migliorando l’efficacia delle cure e riducendo i rischi per i pazienti.

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