Le indagini sulla violenta rissa avvenuta il 30 agosto a Bari, nei pressi di piazza Umberto, hanno portato a tre nuove denunce. Dopo i primi nove soggetti fermati nei giorni scorsi, la polizia ha identificato ulteriori partecipanti agli scontri, che avrebbero coinvolto cittadini di origine egiziana, maghrebina e bengalese.
Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Bari hanno rintracciato nella giornata di ieri due cittadini bengalesi in piazza Risorgimento, riconosciuti come protagonisti della colluttazione. Successivamente, un terzo connazionale è stato individuato e denunciato presso la sua abitazione.
L’attività investigativa è stata possibile grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza installate in diversi esercizi commerciali della zona. Le immagini hanno consentito di ricostruire parte della dinamica e di identificare ulteriori partecipanti alla rissa.
Secondo le ricostruzioni, gli scontri erano degenerati con l’utilizzo di mazze e bottiglie rotte, creando panico tra i passanti e costringendo all’intervento immediato delle forze dell’ordine. L’episodio aveva destato forte allarme in città, trattandosi di un’area centrale e frequentata anche da turisti.
La Questura, in una nota, ha sottolineato come questa operazione rientri in una più ampia strategia di controllo del territorio volta a prevenire episodi di violenza urbana e a garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai visitatori.
Le indagini non si fermano: gli investigatori stanno continuando a raccogliere elementi per identificare ulteriori coinvolti e chiarire le cause alla base del violento scontro.