Il Bari si prepara a riprendere il proprio cammino in campionato affrontando il Modena al “Braglia”, sabato 13 settembre alle 15:00, nel primo di due impegni esterni consecutivi che includeranno anche la trasferta di Palermo. La squadra guidata da Fabio Caserta, reduce da una buona prestazione, si presenta con qualche incertezza legata alla condizione fisica di alcuni elementi, ma con la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte.
Indisponibili Gytkjær e Cerri, entrambi non ancora al top. Il danese ha recuperato il problema al piede, ma non ha ancora svolto un lavoro ad alta intensità con il gruppo, mentre l’ex Como è arrivato in ritardo di condizione rispetto al resto della rosa. “Li valuteremo meglio più avanti”, ha spiegato il tecnico biancorosso in conferenza stampa. Anche Castrovilli, rientrato dopo un lungo stop, sarà gestito con cautela: “Ha bisogno di tempo per arrivare a giocare 90 minuti, ma già adesso può incidere quando la partita si apre”, ha sottolineato Caserta.
Uno dei temi più delicati della vigilia riguarda il caso Sibilli, sul quale sarebbe in corso un’indagine della Procura federale per presunte scommesse su eventi sportivi. L’allenatore ha però voluto rassicurare l’ambiente: “Non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali, il ragazzo si è allenato con serenità. Per me non ci sono problemi”.
Lo sguardo del tecnico va anche oltre il Modena. “Siamo attesi da due gare difficili contro avversarie ambiziose”, ha dichiarato riferendosi anche al Palermo. “Serve affrontare ogni sfida con determinazione, alzando l’asticella”. In particolare, Caserta ha sottolineato la necessità di correggere alcune disattenzioni iniziali, come quelle viste contro Monza e Venezia: “Concedere troppo nei primi minuti può costare caro, dobbiamo essere più compatti”.
Il mister ha espresso soddisfazione per la crescita di Partipilo, migliorato fisicamente durante la sosta, e ha elogiato l’impatto degli ultimi arrivati Darboe, Maggiore, Meroni e Burgio, tutti in buona condizione e in corsa per una maglia da titolare. “Ho una rosa ampia e competitiva – ha detto Caserta – la difficoltà è dover lasciare qualcuno fuori, ma chi parte dalla panchina deve garantire lo stesso livello”.
Parlando dell’avversario di giornata, Caserta ha riconosciuto il valore del Modena: “Squadra ben costruita, punta in alto anche senza Palumbo. Noi dobbiamo pensare a esprimere il nostro potenziale”. Aggiungendo: “Possiamo incidere solo su noi stessi, dobbiamo giocare da squadra, con rispetto per l’avversario ma senza timori”.
Un passaggio importante è stato dedicato a Dorval, protagonista di un’estate turbolenta ma ora concentrato sul presente: “Si trova bene qui, sta parlando col club per il rinnovo. Il rapporto tra noi è ottimo”, ha detto l’allenatore.
Sul piano tattico, Caserta ha tracciato le differenze tra l’esperienza a Catanzaro e quella attuale a Bari: “Lo scorso anno avevo una base già rodata, qui sto cercando soluzioni nuove. Questa squadra gioca più in verticale e ho due giocatori validi per ogni ruolo. La vera sfida è scegliere chi mandare in campo”.
Infine, interrogato sul suo ruolo nello spogliatoio, Caserta ha minimizzato: “I veri protagonisti sono i calciatori. Il mio compito è metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio”. Ha ribadito l’importanza della gestione del gruppo, mantenendo alta la competitività durante la settimana e la coesione all’interno dello spogliatoio: “Le mie scelte non sono definitive. Voglio che tutti si sentano coinvolti, chi gioca e chi no”.