Rider in piazza anche a Bari: protesta contro paghe basse e lavoro precario

La mobilitazione promossa da Cgil e Nidil accende i riflettori sulle condizioni dei ciclofattorini: richiesta l’applicazione del contratto nazionale Merci e Logistica e

Anche Bari ha partecipato alla mobilitazione nazionale dedicata ai rider, con iniziative di sensibilizzazione e momenti di confronto organizzati per accendere i riflettori sulle condizioni di lavoro dei ciclofattorini. L’iniziativa, promossa dalla Cgil e dal Nidil Cgil, si è svolta contemporaneamente in diverse città italiane e ha coinvolto lavoratori, sindacalisti e cittadini con attività informative e distribuzione di volantini.

L’obiettivo della giornata è stato quello di portare all’attenzione pubblica le difficoltà che caratterizzano il lavoro dei rider, una categoria che negli ultimi anni è diventata sempre più centrale nel settore delle consegne a domicilio. Secondo il sindacato, molti di questi lavoratori operano ancora in un contesto segnato da retribuzioni molto basse, scarsa tutela e modalità di lavoro regolate dagli algoritmi delle piattaforme digitali.

Tra le principali criticità evidenziate vi è il sistema di pagamento basato sul numero di consegne effettuate. Questo modello, definito spesso lavoro a cottimo, costringe molti rider a percorrere lunghe distanze e ad accettare ritmi intensi per guadagnare cifre ritenute insufficienti. In diversi casi, secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, il compenso può arrivare a pochi euro per ogni consegna, senza le garanzie tipiche di un rapporto di lavoro subordinato.

La mobilitazione ha quindi rilanciato una richiesta precisa: superare definitivamente il sistema del cottimo e applicare il Contratto Nazionale Merci e Logistica, considerato lo strumento più adatto per garantire diritti e condizioni di lavoro più stabili per chi opera nel settore delle consegne.

A sottolineare la necessità di un cambiamento è stata Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia, che ha ribadito come la situazione dei rider richieda un intervento strutturale. Secondo Bucci, gli eventi degli ultimi tempi confermerebbero la necessità di affrontare il tema con decisione, introducendo regole chiare che possano assicurare ai lavoratori una retribuzione dignitosa e diritti fondamentali.

Tra le tutele richieste dal sindacato figurano ferie, malattia, copertura per gli infortuni sul lavoro, tredicesima e trattamento di fine rapporto, strumenti considerati essenziali per garantire condizioni di lavoro eque. L’obiettivo è evitare che il modello economico delle piattaforme digitali continui a basarsi su forme di lavoro prive di adeguate garanzie.

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