Il report dell’ISTAT sulla città di Bari, parte dell’indagine nazionale sulla Sicurezza e sul degrado delle città e delle loro periferie condotta dalla Commissione parlamentare dedicata, evidenzia significative disparità nei tassi di disoccupazione tra i vari quartieri. Mentre Picone, Murat e San Pasquale registrano i tassi di disoccupazione più bassi, San Nicola, Stanic, Libertà e San Paolo presentano i livelli più alti.
Quadro demografico della città
Bari, con una superficie di 117,56 km², ospita al 31 dicembre 2021 una popolazione di 315.948 abitanti, con una densità abitativa di 2.688 abitanti per km². Il quartiere di Japigia è il più esteso (15,35 km²) mentre Madonnella è il più piccolo (0,55 km²). Il comune registra un indice di vecchiaia di 215,8 persone over 64 ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni.
Aree con Maggiori e Minori Indici di Vecchiaia
I quartieri di Picone e Carrassi mostrano un indice di vecchiaia superiore a 280, i più alti della città. In contrasto, San Paolo (144,1), Stanic (136,3), Palese (162,2), Santo Spirito (166,6), Torre a Mare (163,3) e Marconi San Girolamo Fesca (126,1) registrano i valori più bassi, indicando una presenza maggiore di giovani.
Distribuzione della popolazione giovane
La presenza di giovani fino a 24 anni è più marcata nei quartieri di Stanic, San Paolo e Marconi San Girolamo Fesca, dove oltre un quarto della popolazione rientra in questa fascia di età. Invece, nei quartieri di Carrassi (18,9%), Picone (19,3%) e San Pasquale (19,5%), meno di un quinto dei residenti ha meno di 24 anni.
Presenza di popolazione straniera
La componente straniera è ancora minoritaria, con 40,4 stranieri ogni 1000 residenti. Tuttavia, è più concentrata nei quartieri centrali di Madonnella (98,3 per mille), Murat (84 per mille) e Libertà (77 per mille). Nei quartieri periferici come San Paolo e Loseto, la presenza di stranieri è molto bassa, con rispettivamente solo 6,4 e 9,3 stranieri ogni mille residenti.