Nel 2024 la Puglia ha registrato un totale di 299 reati ai danni di minori, segnando un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un dato allarmante che conferma una tendenza già visibile a livello nazionale, dove si contano 7.204 episodi, con un aumento annuo del 4% e un preoccupante +35% rispetto a dieci anni fa.
Secondo il dossier “Indifesa 2025” della Fondazione Terre des Hommes, presentato a Roma presso la Presidenza del Consiglio, la situazione appare particolarmente critica sul fronte dei reati digitali. A livello nazionale, infatti, si assiste a una vera impennata della pornografia minorile (+63%) e della detenzione di materiale pedopornografico (+36%), segnali evidenti di un rischio crescente online per bambini e adolescenti.
I dati, elaborati in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale, sono stati resi noti nel corso di un incontro istituzionale alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e del direttore Antonio Basilicata.
In Puglia, il profilo delle vittime vede una predominanza femminile, pari al 65% del totale. La percentuale raggiunge l’88% nei casi a sfondo sessuale, sottolineando una forte disparità di genere nei crimini commessi.
Tra le forme di violenza più frequenti spiccano ancora i maltrattamenti in ambito familiare, che pur registrando un calo dell’11% rispetto al 2023, con 96 casi, restano la tipologia più ricorrente. Questo tipo di reato conferma come la casa, anziché luogo sicuro, possa trasformarsi in teatro di violenza per i più giovani.