Il futuro degli aeroporti pugliesi e il ruolo strategico della sostenibilità sono stati i temi centrali del Convegno su Innovazione e Sostenibilità, svoltosi presso lo scalo barese. L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti e dirigenti del settore aeroportuale, tra cui il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il vice ministro delle Infrastrutture Galeazzo Bignami e il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile.
Durante il dibattito, è stato sottolineato come la transizione energetica rappresenti una priorità per il futuro degli aeroporti, con obiettivi ambiziosi di decarbonizzazione per ridurre le emissioni nel settore del trasporto aereo. “Abbiamo messo in campo un insieme di azioni per ristrutturare continuamente i nostri aeroporti”, ha dichiarato Emiliano, evidenziando gli sforzi della Regione per guidare il cambiamento.
L’incontro ha fatto luce sull’importanza di adattare gli aeroporti al forte aumento del traffico aereo registrato negli ultimi anni. Nei primi nove mesi del 2024, gli aeroporti italiani hanno accolto circa 170 milioni di passeggeri, con un incremento del 13,29% rispetto al 2019 e dell’11,59% rispetto al 2023. Questo trend positivo è stato più marcato rispetto alla media europea e richiede una pianificazione a lungo termine per garantire la sostenibilità e il mantenimento degli elevati standard di sicurezza.
La decarbonizzazione, unita all’innovazione tecnologica, emerge come la chiave per affrontare le sfide del settore. Soluzioni come l’adozione di tecnologie digitali avanzate, l’efficientamento energetico delle infrastrutture e l’uso di fonti rinnovabili rappresentano i pilastri di questa trasformazione.
Il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, e quello di ENAV, Alessandra Bruni, hanno sottolineato la necessità di un approccio integrato che coinvolga tutti gli attori del sistema, dalle imprese agli enti regolatori. L’obiettivo comune è quello di garantire un servizio di qualità, rispettando gli impegni ambientali e favorendo al contempo lo sviluppo economico.