Un polo tecnologico e sanitario all’avanguardia nel cuore della Puglia. L’Ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Putignano ha completato un importante progetto di rinnovamento del Reparto di Radiologia, grazie a interventi strutturali e tecnologici che hanno interessato oltre 400 metri quadri. L’adeguamento ha riguardato impianti antincendio ed elettrici, oltre alla riorganizzazione logistica degli spazi, con la concentrazione degli studi radiologici in un’unica area funzionale. L’accesso diretto dall’ingresso principale del presidio ha migliorato l’accoglienza per i pazienti e le condizioni operative per il personale sanitario.
Macchinari ad alta tecnologia e prestazioni diagnostiche più efficaci sono ora a disposizione di otto medici, nove tecnici e tre infermieri coordinati dal dott. Nicola Zaccheo. Tra i dispositivi più innovativi spicca la TC a 128 strati, acquistata con fondi PNRR per 530.000 euro, in grado di eseguire esami “total body” ad alta definizione con una ridotta esposizione alle radiazioni. Questa apparecchiatura rappresenta il cuore del rinnovato parco tecnologico, assieme alla Diagnostica digitale diretta con tavolo telecomandato e alle due apparecchiature radiologiche digitali pensili, una delle quali con tavolo fisso.
Il rinnovamento non si ferma ai macchinari acquistati con fondi pubblici, ma si arricchisce anche di donazioni private. La famiglia Montanaro-Intini ha contribuito con un Densitometro Osseo Computerizzato Total Body e una TC Cone Beam 2D e 3D, strumenti fondamentali per la diagnosi di patologie ossee e odontostomatologiche. Nel 2024, la Radiologia ha erogato 33.124 prestazioni, segnando un incremento del 41% rispetto al 2022.
Numeri in crescita anche per l’intero ospedale di Putignano, che ha visto un aumento dei ricoveri del 55,6% in due anni, raggiungendo quota 2.524 nel 2024. In particolare, i reparti di Chirurgia Generale, Cardiologia e Ortopedia protesica hanno registrato aumenti rispettivamente del 69%, 56% e 128%. Inoltre, la struttura è interessata da due ulteriori interventi finanziati: 6,5 milioni di euro per l’adeguamento antisismico e 5,8 milioni per l’efficientamento energetico, parte del Programma regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.
Parallelamente, a Noci, il PTA è al centro di un altro importante piano di sviluppo, con investimenti per 4,4 milioni di euro nell’ambito della Missione 6 del PNRR. La struttura ospiterà tre nuclei fondamentali per la sanità territoriale: la Centrale Operativa Territoriale (COT), la Casa della Comunità Hub e l’Ospedale di Comunità. Quest’ultimo, articolato su due macro-aree, sarà dotato di 20 posti letto, spazi riabilitativi e ambulatori, mirando a ridurre i ricoveri impropri e favorire una dimissione assistita.
La COT, già in fase di realizzazione, disporrà di quattro postazioni operative, uffici di coordinamento e sale riunioni, con l’obiettivo di assicurare un’integrazione continua tra i vari livelli assistenziali. La Casa della Comunità, invece, offrirà servizi sanitari di base e attività specialistiche ambulatoriali in una struttura restaurata dell’ex ospedale civile, con dieci ambulatori attrezzati.
Il presidente della Regione Puglia e il direttore della ASL Bari hanno elogiato entrambi i progetti come modelli di riferimento per la sanità del futuro. “Putignano e Noci – ha commentato il presidente – dimostrano come sia possibile rafforzare ospedale e territorio in maniera sinergica, offrendo ai cittadini una rete assistenziale efficiente e moderna”. Il direttore Fruscio ha sottolineato l’importanza di questi investimenti nel garantire prestazioni di alta qualità e sicurezza, in grado di soddisfare un territorio vasto e diversificato.