Protestano in Puglia gli idonei del concorso ordinario docenti 2020

Gli idonei del concorso del 2020 si mobilitano per rivendicare il diritto al ruolo, criticando i criteri di assunzione imposti dal Ministero dell'Istruzione

Un sentimento di frustrazione e abbandono pervade gli idonei del concorso ordinario docenti del 2020, che, esclusi dalle prime fasi di assunzione, si trovano a protestare anche in Puglia. Il 30 agosto è previsto un flash mob davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale di Bari per dare voce alle loro richieste. Il motivo principale della protesta risiede nei criteri stabiliti dal Ministero per le immissioni in ruolo nell’anno scolastico 2024/2025.

Secondo il Comitato Idonei 2020 Puglia, sono circa 30.000 i candidati idonei che rischiano di essere dimenticati a favore dei vincitori del concorso ordinario PNRR bandito nel 2023. Questa sovrapposizione di procedure selettive in un breve arco di tempo non fa che aumentare il precariato nella scuola, peggiorando una situazione già critica. A ciò si aggiunge la notizia di un nuovo concorso previsto per l’autunno, che potrebbe ulteriormente ostacolare la stabilizzazione degli idonei del concorso 2020.

In Puglia, la situazione riflette fedelmente la tendenza nazionale. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato 2181 assunzioni, lasciando vacanti circa 700 cattedre destinate a supplenti. Questo dato ha sollevato preoccupazioni tra i sindacati della scuola, che da settimane denunciano il mancato raggiungimento della continuità didattica, tanto auspicata.

Gli idonei del concorso 2020, già inseriti in una graduatoria ad esaurimento, chiedono di essere assunti prioritariamente, visto che le graduatorie del concorso del 2023 non saranno pronte prima del dicembre 2024. Richiedono che non vengano indetti ulteriori concorsi nelle Regioni dove esistono ancora graduatorie di merito e che il contingente residuo sia distribuito in modo equo.

Il Comitato Idonei 2020 Puglia sottolinea la sensazione di abbandono percepita dai candidati, nonostante abbiano superato un concorso estremamente selettivo. Di fronte a questa situazione, il Comitato annuncia la propria determinazione nel proseguire le azioni di protesta, partendo dall’organizzazione del flash mob previsto per il 30 agosto.

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