Protesta notturna davanti all’Ac Boilers di Gioia del Colle

Tende, fuochi accesi e stato di agitazione: i lavoratori chiedono certezze sul futuro occupazionale e sulla cessione dello stabilimento

Davanti ai cancelli dello stabilimento Ac Boilers di Gioia del Colle, la notte tra domenica e lunedì si è trasformata in un presidio silenzioso ma carico di significato. Alcuni lavoratori hanno scelto di trascorrere la notte in tenda, sfidando il freddo e l’incertezza, per richiamare l’attenzione su una vertenza che da mesi resta irrisolta. Un gesto simbolico, sostenuto dalle organizzazioni sindacali Fim-Cisl e Fiom-Cgil, che riporta al centro del dibattito il destino industriale e occupazionale del sito pugliese.

La protesta nasce da una situazione di stallo che continua a generare forte preoccupazione. Nonostante gli impegni e le rassicurazioni istituzionali espresse lo scorso novembre, il percorso di cessione dello stabilimento all’azienda Az Impianti, realtà con sede a Salerno e attiva nei comparti della carpenteria metallica e dell’energia, non ha ancora trovato una definizione concreta. I tempi, già dilatati, sembrano ulteriormente slittare, alimentando l’ansia dei lavoratori coinvolti.

Al centro della vertenza ci sono circa 130 dipendenti, provenienti dall’ex Ansaldo Caldaie, che attendono risposte chiare sul proprio futuro professionale. L’ultima possibilità di sblocco era stata individuata nella proroga di cinque mesi concessa per tentare una soluzione definitiva. Tuttavia, allo stato attuale, questa finestra temporale non ha prodotto risultati tangibili, lasciando irrisolti nodi cruciali legati alla continuità produttiva e occupazionale.

Proprio per questo motivo, i sindacati chiedono la riconvocazione urgente del tavolo di confronto. Secondo le sigle, è necessario fare piena luce sullo stato reale della cessione del sito di Gioia del Colle e comprendere le ragioni dei ritardi accumulati rispetto alle scadenze inizialmente previste. La mancanza di informazioni ufficiali e aggiornate viene vissuta come un ulteriore elemento di incertezza per i lavoratori e per le loro famiglie.

Parallelamente al presidio notturno, è stato proclamato lo stato di agitazione in tutte le società del gruppo. Una decisione motivata anche da criticità legate al trattamento economico dei dipendenti. I sindacati denunciano infatti che alcuni lavoratori ancora operativi nello stabilimento di Gioia del Colle non avrebbero ricevuto regolarmente la retribuzione, diversamente da quanto avvenuto in altri siti produttivi del nord Italia. Una disparità definita “geografica” che ha contribuito ad acuire il malcontento.

Nel comunicato diffuso dalle organizzazioni sindacali emerge inoltre una forte preoccupazione per la situazione finanziaria complessiva del gruppo, che secondo quanto riportato continuerebbe a registrare perdite significative. Viene ipotizzata una gestione meno efficace rispetto alla precedente proprietà, con il timore che, nei momenti di difficoltà economica, a pagare il prezzo più alto siano ancora una volta i lavoratori del sito pugliese.

Un passaggio particolarmente critico riguarda anche l’attenzione riservata ai fondi regionali destinati a società del gruppo. I sindacati sottolineano come, a fronte di progetti presentati e finanziati, manchi una reale trasparenza sui risultati concreti ottenuti. Un aspetto che alimenta interrogativi e rafforza la richiesta di maggiore chiarezza e responsabilità.

In questo contesto, la protesta davanti ai cancelli dell’Ac Boilers assume un valore che va oltre il gesto simbolico. È il segnale di un disagio profondo vissuto da famiglie che da circa due anni non possono contare su un lavoro stabile, dovendo affidarsi esclusivamente agli ammortizzatori sociali. Una condizione che, nel lungo periodo, rischia di diventare insostenibile sia sul piano economico che sociale.

La vertenza di Gioia del Colle resta quindi aperta e complessa. I lavoratori e i sindacati chiedono risposte rapide e concrete, affinché il futuro dello stabilimento non resti sospeso tra promesse e rinvii. La richiesta principale è una sola: fare chiarezza, restituendo prospettive certe a un territorio e a una comunità che attendono da troppo tempo una soluzione definitiva.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Presidio davanti alla Prefettura e servizio taxi sospeso fino alle 22 per chiedere regole più...
Sindacati uniti contro la direttiva regionale del 31 dicembre: chiesto un confronto urgente con il...
L'estensione di cinque mesi nelle trattative, che potrebbe portare finalmente a una soluzione dopo oltre...

Altre notizie