Una protesta determinata, quella degli studenti universitari a Bari, che hanno deciso di incatenarsi questa mattina davanti alla sede dell’Adisu Puglia per denunciare i ritardi nell’erogazione delle borse di studio. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Cambiare Rotta, con la partecipazione di una ventina di studenti che, con cartelli e slogan, hanno manifestato contro i disagi derivanti dall’assenza di certezze sul pagamento delle borse destinate a supportare gli studenti in difficoltà economiche.
I ritardi e le difficoltà degli studenti
Il principale motivo della protesta riguarda il ritardo nell’emissione delle borse di studio per i posti nelle residenze universitarie, una situazione che sta creando difficoltà a migliaia di studenti. Come spiegato dai manifestanti, 4.400 studenti idonei riceveranno la borsa solo nei primi mesi del 2026, un termine che appare troppo lontano rispetto alle necessità immediate degli studenti. I fondi, seppur approvati dalla Regione Puglia con uno stanziamento di 21 milioni di euro, non sono ancora stati trasferiti all’Adisu, causando ulteriori rallentamenti nell’erogazione dei fondi.
Una protesta per il diritto allo studio
Gli studenti, con le loro proteste, non solo chiedono che vengano rispettati i tempi di pagamento delle borse, ma denunciano anche i tagli sul diritto allo studio che, secondo loro, stanno compromettendo la possibilità di molti ragazzi di proseguire gli studi in modo sereno. Un altro punto critico sollevato riguarda la Manovra e le dichiarazioni della ministra dell’Istruzione, Bernini, che ha annunciato 250 milioni di euro in più per il diritto allo studio, ma che secondo i manifestanti sarebbero in realtà 100 milioni di euro in meno a causa dei pesanti tagli fatti negli anni precedenti.
L’incontro con l’Adisu e la Regione Puglia
Nel corso della giornata, si sono svolti due incontri tra gli studenti, l’Adisu e la Regione Puglia. Il primo incontro si è tenuto nella sede dell’Adisu, seguito da un incontro presso la presidenza della Regione. Durante questi colloqui, agli studenti è stato comunicato che il 77% delle borse di studio verrà erogato entro il 22 dicembre, mentre la restante parte sarà liquidata non appena riapriranno gli uffici a gennaio. Un impegno che, seppur apprezzato, lascia comunque aperte alcune preoccupazioni per i pagamenti che non avverranno prima di inizio 2026.