Luci accese giorno e notte durante il presidio permanente nell’aula consiliare del Comune di Bari, questa è la forma scelta da consiglieri comunali e municipali della maggioranza, insieme al sindaco Vito Leccese, per manifestare solidarietà alla popolazione palestinese e agli equipaggi della flottiglia umanitaria Global Sumud, tra cui figurano anche tre cittadini baresi. L’iniziativa è stata annunciata il 1° ottobre e mira a spingere il governo italiano ad assumere una posizione netta rispetto al conflitto in corso nella Striscia di Gaza.
Tre sono gli obiettivi principali dell’iniziativa: sostenere l’azione umanitaria in corso, sollecitare il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina da parte dell’Italia e garantire un aumento immediato degli aiuti alla popolazione civile. Secondo i promotori, l’azione vuole essere una risposta istituzionale a quella che viene considerata una mancanza di impegno da parte del governo nazionale.
Ad aprire la conferenza stampa è stato Marco Bronzini, promotore del presidio. Bronzini ha sottolineato la necessità di “andare oltre le manifestazioni di piazza” per esercitare una pressione più diretta, anche alla luce dell’episodio che ha visto il blocco dei motori della nave militare italiana che accompagnava la flottiglia umanitaria.
L’iniziativa prevede che le luci dell’aula consiliare restino accese giorno e notte, come segno visibile e simbolico di attenzione continua su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza.
Il sindaco Vito Leccese ha evidenziato la continuità dell’impegno della città di Bari per la causa palestinese, ricordando l’ordine del giorno approvato lo scorso 29 maggio e le manifestazioni settimanali delle Donne in nero nelle piazze baresi.
Particolare attenzione è stata rivolta ai tre cittadini baresi imbarcati sulla flottiglia: Toni La Piccirella, Francesca Amoruso e Lorenzo D’Agostino. Leccese ha dichiarato che l’iniziativa mira anche a esprimere vicinanza a chi, come loro, ha scelto di partecipare a una missione umanitaria “che non deve essere strumentalizzata politicamente, ma letta per quello che è: un gesto di coraggio e umanità”.
La mobilitazione non si ferma all’aula consiliare. Nella serata del 2 ottobre, alle 21, si terrà anche a Bari il flash mob “Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza”, organizzato dalla rete #DigiunoGaza e da Sanitari per Gaza. All’iniziativa hanno aderito diverse strutture sanitarie cittadine, tra cui il Policlinico di Bari, gli ospedali Di Venere, San Paolo e Giovanni XXIII. Nel piazzale del Policlinico, medici e infermieri si riuniranno per leggere i nomi dei sanitari uccisi a Gaza, accendendo torce come gesto di memoria e denuncia.