Le autorità locali hanno intensificato le misure di sicurezza e monitoraggio dopo che un’indagine scientifica ha rivelato la possibile presenza di fibre di amianto e vetro in un campione di polvere prelevato da un balcone vicino alla zona del crollo in via De Amicis, a Bari. Il Comune ha annunciato che Arpa Puglia ha avviato nuove analisi per verificare l’effettiva presenza di materiali potenzialmente pericolosi e ha reinstallato centraline di monitoraggio per controllare le polveri derivanti dalle attività di demolizione in corso.
L’Università degli Studi di Bari, attraverso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, ha condotto un’indagine al microscopio elettronico (SEM) su un campione prelevato su richiesta di una condomina del civico 2 di via De Amicis. La relazione scientifica ha evidenziato tracce di fibre sospette nel materiale analizzato, sollevando preoccupazioni per la qualità dell’aria nella zona interessata.
A seguito di questi risultati, il sindaco Vito Leccese ha emanato un’ordinanza che impone una serie di restrizioni per i residenti delle vie limitrofe: è vietato affacciarsi alle finestre, le abitazioni devono rimanere con le finestre chiuse e all’esterno è obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione individuale, come le mascherine. L’area interessata dalle restrizioni comprende via Pinto, via De Amicis (tra Corso Benedetto Croce e via della Repubblica), via Fornelli (tra via Pinto e via della Repubblica) e Corso Benedetto Croce (tra via Bottalico e via Monfalcone).
Parallelamente, il Comune ha predisposto un monitoraggio ambientale continuativo attraverso l’installazione di un laboratorio mobile, gestito da una ditta specializzata iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Inoltre, sono state attivate misure di nebulizzazione per limitare la dispersione delle polveri durante le demolizioni. Le autorità rassicurano la cittadinanza che le verifiche proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza della zona.