Bari ha accolto per la prima volta il Premio Nazionale “Paolo Borsellino”, che da trent’anni celebra l’impegno nella difesa della legalità e nella lotta alle mafie. La cerimonia si è svolta questa mattina in via Borsellino e Falcone, davanti al murale donato dalla Uil Puglia alla città in memoria di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti delle loro scorte.
Un luogo altamente simbolico, quello della nuova cittadella della giustizia, scelto per ricordare il sacrificio di chi ha dato la vita per la verità e la libertà. Alla manifestazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e delle autorità locali.
«Oggi Bari ha scritto una pagina importante della sua storia civile e sociale – ha dichiarato Stefano Frontini, segretario organizzativo della Uil Puglia –. La presenza del Premio Borsellino in Puglia porta con sé un messaggio chiaro: la lotta alla mafia e la difesa della legalità non appartengono al passato, ma rappresentano una responsabilità quotidiana che riguarda ciascuno di noi».
Frontini ha sottolineato il ruolo del sindacato come presidio non solo nei luoghi di lavoro, ma anche nella vita sociale e civile delle comunità: «La legalità non è uno slogan, ma un impegno concreto che si pratica ogni giorno, costruendo alleanze con scuole, istituzioni sane, associazioni e cittadini che non accettano ingiustizie».
Con questa tappa, Bari entra a pieno titolo nella storia del Premio Borsellino, rafforzando la memoria delle vittime di mafia e rilanciando il valore della giustizia come fondamento della convivenza civile.