Prosegue l’attesa per la riapertura completa del ponte Garibaldi, arteria fondamentale che collega i quartieri Japigia e Madonnella. Nonostante la manutenzione fosse stata prevista per concludersi a dicembre, le operazioni sono ancora in corso. Ritardi nella procedura e ulteriori adempimenti tecnici hanno rallentato l’intervento, generando forti disagi alla viabilità locale e ai residenti.
Uno dei problemi più sentiti riguarda la soppressione di oltre 50 posti auto situati sotto il ponte. Questi spazi, delimitati da strisce blu, sono stati interdetti per motivi di sicurezza dopo la caduta di alcuni calcinacci dalla parte inferiore della struttura. La decisione ha ridotto in modo significativo la disponibilità di parcheggi in un’area già congestionata.
Dal primo novembre, a seguito del distaccamento di materiali dalla struttura, l’amministrazione comunale ha vietato il transito ai mezzi pesanti, inclusi gli autobus dell’Amtab. Il provvedimento ha costretto una revisione dei percorsi di numerose linee di trasporto pubblico, con notevoli disagi per gli utenti, che oggi si trovano a dover percorrere tragitti più lunghi per raggiungere le fermate alternative. Sul ponte restano attive soltanto due corsie, una per senso di marcia.
Nel frattempo, dal Comune fanno sapere che è stata disposta l’installazione di sensori per il monitoraggio della stabilità del ponte. I dispositivi, che verranno impiantati a breve, avranno una funzione puramente precauzionale, visto che i rilievi effettuati finora non hanno evidenziato criticità strutturali, ma solo danni superficiali dovuti agli agenti atmosferici.
Secondo quanto comunicato da Palazzo della Città, una volta terminata l’installazione dei sensori, sarà possibile riaprire completamente il ponte anche ai mezzi pesanti, ristabilendo la normale viabilità. La fase successiva prevederà il completamento del ripristino delle zone danneggiate, con l’obiettivo di limitare ulteriormente i disagi ai cittadini.
I lavori, iniziati con urgenza, si sono rivelati più complessi del previsto. Il cavalcavia, cruciale per la mobilità tra i due quartieri, resta dunque parzialmente operativo, con tempi di risoluzione ancora incerti, mentre la cittadinanza continua a sollecitare un rapido intervento risolutivo.