Politecnico di Bari, via alle immatricolazioni 2025/26: ingegneria anche in inglese

Presentata la nuova campagna “Antropochip”: tecnologia e umanità al centro del messaggio. Cuore dell’offerta l’internazionalizzazione dei corsi

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Al via le immatricolazioni per l’anno accademico 2025/26 al Politecnico di Bari, che si apre con una novità strategica: l’introduzione del primo anno di Ingegneria erogato anche in lingua inglese, una scelta pensata per attrarre studenti internazionali e offrire un’esperienza formativa ancora più competitiva.

L’annuncio è stato dato questa mattina durante l’incontro ufficiale di presentazione del nuovo anno accademico nell’Aula Magna dell’ateneo, alla presenza del rettore Francesco Cupertino e di numerosi ospiti tra cui l’astronauta Roberto Vittori e i creatori del podcast “Antropotech”, format divulgativo curato proprio dal PoliBa.

“La tecnologia da sola non basta. Serve tornare a metterla al servizio dell’uomo”: è questo il messaggio chiave della campagna di immatricolazione 2025/26, battezzata “Antropochip”, che unisce scienza, cultura e riflessione etica in un format audio pensato per dialogare con le nuove generazioni. A sostenere la campagna anche volti noti del panorama digitale, tra cui Fjona Cakalli, Andrea Pezzi, Adrian Fartade e Giovanni Pizzigoni, che complessivamente raggiungono oltre 10 milioni di follower.

Il Politecnico di Bari conferma così la propria vocazione all’innovazione e all’apertura internazionale, ma anche una crescente attenzione alla dimensione umana della tecnologia, in linea con i più avanzati scenari educativi europei. L’avvio di corsi in lingua inglese rappresenta un passaggio chiave verso la costruzione di un ateneo globale.

I numeri del 2024/25 hanno già registrato risultati senza precedenti: 3.340 nuove immatricolazioni, con un incremento del 9% nei corsi di laurea triennale e del 15% nei corsi magistrali. A certificare il valore formativo del PoliBa è anche il Rapporto Almalaurea 2025, che colloca l’ateneo al secondo posto tra gli atenei statali italiani, con dati di occupazione eccellenti: il 91% dei laureati magistrali e l’80,5% dei triennali trova lavoro entro un anno, il 73% dei quali resta nel Sud Italia.

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